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Arezzo, c'è il calendario delle sagre. Ma salta la festa paesana di Ruscello ed è in forse Ponte Buriano

Francesca Muzzi
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Sedici sagre per il 2022. E’ stato ufficializzato il calendario, Covid permettendo, della prossima estate, ma a guardare bene ci sono due assenze importanti e una presenza che nonostante sia in programma resta in forse. Le due assenze sono quelle della Festa paesana di Ruscello alta che si svolgeva da 46 anni e la Sagra della tagliata ad Agazzi. Per quest’ultima si tratta soltanto di un disguido. Nel senso che c’è stata una dimenticanza nella presentazione della domanda e dunque l’associazione dovrà presentarla successivamente. Poi questa passerà in Giunta e alla fine, come sperano gli organizzatori, la Sagra della tagliata tornerà in calendario. Peggio invece per la festa di Ruscello alta. Questa non è in calendario e non ci sarà più. Dopo 46 anni, Ruscello alza bandiera bianca. Attenzione. Non si tratta dell’antica rievocazione storica della battitura, quella che viene fatta nella parte bassa del paese, ma della festa che si svolge in alto nel mese di giugno. Angiolo Chini, presidente del Cas di Ruscello spiega che cosa è accaduto: “Praticamente i locali dove l’avevamo sempre organizzata non sono più in regola - spiega - Gli ambienti sono della parrocchia con la quale avevamo fatto una convenzione che è durata per anni. Poi succede un giorno che si viene a sapere che una parte di quei locali non sono a norma e che dunque bisogna lasciarli”. Ma il presidente non ha lasciato cadere così la situazione. “Se la Curia avesse voluto avrebbe dato i locali al comune che poi li avrebbe regolarizzati e ridati alla parrocchia invece adesso sono chiusi e non sappiamo che cosa succederà. Anzi una cosa la sappiamo e cioè che la nostra festa che facevamo da 46 anni non la possiamo più fare, ecco perché non ci siamo nel calendario”. Il Cas di Ruscello si è rivolto anche al sindaco, al vice, agli assessori: “Ma non abbiamo avuto risposte. Ci dispiace tantissimo, perché potevamo davvero con poco e con volontà trovare una soluzione”. La stessa soluzione che vanno cercando anche i ragazzi del Cric di Ponte Buriano-Cincelli. All’inizio la stessa associazione “per puro disguido - come si legge nella delibera di Giunta - non aveva provveduto ad inviare nei tempi previsti la richiesta di inserimento nel calendario per la realizzazione dell’Antica rievocazione storica dell’antica battitura del grano, ma che poi la Giunta ha dato parere favorevole” e così la festa è stata messa in calendario. Ma ci sono delle incognite. “Anche i locali che hanno da sempre ospitato le manifestazioni della Cric - sottolinea Renato Viscovo - potrebbero non esistere più. Non sono in regola, dopo tanti anni che eravamo là dentro e si rischia che la nostra festa, inserita in calendario possa saltare, così come tutte le altre nostre iniziative. Nei prossimi giorni avremo un incontro in Comune per cercare di trovare una soluzione per il Cric di Ponte Buriano-Cincelli, punto di aggregazione per i nostri ragazzi e per tutto il paese”. 
Nel frattempo il resto del calendario è stato approvato. In totale ci sono 16 sagre per un totale di 117 giorni. Un mondo che per due anni è rimasto in silenzio. Solo quest’anno qualcuno aveva riprovato a rimettere il naso fuori (la festa del fungo porcino a Ceciliano e il Ferragosto Puggiulino alle Poggiola), ma ovviamente con tutte le regole anti Covid che c’erano in qualche modo avevano snaturato le singole manifestazioni. Adesso il nuovo calendario, Covid permettendo. Ad aprire gli eventi sarà la Sagra del Maccherone a Battifolle e poi a seguire tutte le altre fino alla Sagra della Polenta che ci sarà a ottobre prossimo. “Sempre nel rispetto delle regole, compresa quella della somministrazione di pizza margherita e delle sei portate massime tra primo e secondo piatto, oltre ad un solo antipasto e ad un numero massimo di tre contorni”. Covid o non covid