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Arezzo, il Papa agli infermieri: "Grazie per quello che state facendo per combattere il Covid"

Francesca Muzzi
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Il grazie di Papa Francesco agli infermieri di Arezzo. “Una grande emozione”, così Giovanni Grasso presidente dell’Ordine Opi Arezzo e consigliere nazionale Fnopi, all’uscita dall’udienza dal Pontefice. Oltre 50 infermieri sono stati ricevuti dal Santo Padre. Insieme al presidente erano presenti i consiglieri del consiglio direttivo Opi Arezzo, e della commissione d'albo, e 50 tra dirigenti e infermieri del territorio e dell'ospedale di strutture pubbliche e private. “E’ stata una giornata indimenticabile - prosegue Grasso - Il Papa subito dopo l’udienza si è avvicinato a noi e ci ha ringraziato. Ci ha detto semplicemente: grazie per tutto ciò che avete fatto durante la pandemia, per quello che state facendo e per ciò che farete nel futuro”.

“Ha poi sottolineato - ha raccontato ancora Grasso - di quanto gli infermieri sono stati di aiuto durante questo periodo”. La delegazione aretina non è andata a mani vuote a Roma, ma con sé ha portato il Cuore d’Oro il premio che viene consegnato al Saracino del Cuore e che è stato realizzato dalla ditta Semar rappresentata in Vaticano dal suo titolare Gabriele Veneri, su bozzetto della studentessa Marta D’Ambrosio dell'istituto Margaritone sezione orafi.

“Il Papa ha molto apprezzato il nostro omaggio che gli è stato consegnato insieme a quello di San Pietro”, dice ancora Giovanni Grasso, visibilmente soddisfatto per la visita al capo della Chiesa. “E’ stata una splendida giornata e una grande emozione per tutti noi. Diciamo che è stato un grande riconoscimento al lavoro che tutti i giorni svolgiamo. La delegazione aretina è stata salutata anche poco prima dell’inizio dell’udienza papale che è durata circa due ore”. Un’udienza improntata sulla figura di San Giuseppe: “Impariamo da San Giuseppe a coltivare spazi di silenzio - ha detto il Papa ai presenti - in cui possa emergere un’altra Parola: quella dello Spirito Santo che abita in noi”.