Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, il sindaco Ghinelli e il 2022: "Un anno di grandi inaugurazioni"

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

La Giunta è schierata in attesa del suo capitano. Alessandro Ghinelli arriva con un po’ di ritardo a quella che, di fatto, è la conferenza di fine anno. “La prima del mio secondo mandato, visto che l’anno scorso ero stato rieletto da pochi mesi ed eravamo in piena pandemia”, attacca il primo cittadino. Ripercorre quelli che sono stati gli avvenimenti più salienti di questo 2021 ancora condizionato dal Covid, ma durante il quale Arezzo ha rialzato la testa prima con la Giostra del Saracino e adesso con la Città del Natale. E ha vinto. Il 2022 che sta per arrivare, Ghinelli dice: “Sarà un anno di grandi tagli di nastri tricolore”. Lo dice nel momento in cui complientandosi con la Giunta, si sofferma sull’assessore ai lavori pubblici, Alessandro Casi. “Lui si è messo a lavorare a capo basso - dice Ghinelli - in un settore che non aveva avuto successo nel mio primo mandato ed ha un po’ rivoluzionato gli uffici ed è riuscito a dare un’efficenza maggiore al nostro sistema opere pubbliche, aiutato anche dall’ingegnere Sacchetti e il lavoro di entrambi si è subito visto. Dai lavori al sottopasso Baldaccio, alla caserma in via Filzi, entro febbraio vedremo poi una ruspa lavorare in via Fiorentina e quindi si è sbloccata una situazione che purtroppo era ferma da tempo. Il bello deve venire e credo che nel proseguo di questo mandato molti saranno i nastri tricolori che taglieremo tutti insieme”. Ma la conferenza stampa del primo cittadino era iniziata con la notizia: “Ieri sera (venerdì ndr) siamo stati dal notaio Martini a firmare la costituzione della Fondazione Arezzo Comunità”. La visita del ministro Garavaglia dà l’assist per citare, ancora una volta, il successo della Città del Natale: “Un grande risultato - sottolinea Ghinelli - anche se questa manifestazione ha messo in evidenza alcuni limiti”. Cita: “La carenza di servizi igienici, il miglioramento per quanto attiene il sistema di parcheggi, sono azioni sulle quali possiamo lavorare come amministrazione”. “Ma altre per le quali servono altri interventi. Si è evidenziato le carenze dal punto di vista del sistema infrastrutturale. Mi riferisco alla evidente insufficienza del raccordo Arezzo-Battifolle per cui ora potremo andare a battere cassa da Anas per il raddoppio, perché i numeri ci sono. Altro sistema che ci penalizza è quello su ferro: richieste che abbiamo rivolto al ministro”. Approvato poi il bilancio della Fondazione Guido d’Arezzo “basato anche sui contributi da Regione Toscana e da Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze che ringrazio”. Dal turismo al Pnrr: come gestire i quasi 100 milioni destinati ad Arezzo. Ghinelli ribadisce quello che è un suo progetto: “Dobbiamo creare una struttura indipendente dal Comune nella quale localizzare il nuovo personale, dargli un compito e dare loro la disponibilità delle risorse che arriveranno per costruire i progetti”. E poi il ritorno del Covid. “Siamo di fronte ad un aumento preoccupante dei contagi - dice Ghinelli - Vediamo se con la chiusura delle scuole per le vacanze di Natale assisteremo ad una diminuizione. Non sappiamo il perché di questo aumento di contagi, forse, ma non è una polemica, c’è un tema di non perfetta efficenza nei tracciamenti”. E guardando al domani, Ghinelli parla di un possibile ritorno della Chimera, annuncia novità sull’area Lebole, ma non dice quali sono: “Quindi - conclude il sindaco - il giudizio che io dò di questo anno di mandato è assolutamente positivo. In primis per quello che è stato il collante politico di questa Giunta. Devo dire che ancora una volta le decisioni sono sempre state prese ad unanimità. Non ci sono state tensioni di sorta nell’ambito della coesione politica che sostiene questa maggioranza. E’ una Giunta più numerosa rispetto a quella del primo mandato, ma è anche vero che il lavoro è aumentato parecchio e quindi alla fine va bene così”. “Da quest’efficenza amministrativa ne deriva un miglioramento della qualità di vita dei nostri cittadini. Credo che se andiamo per strada troveremo sempre qualcuno che si lamenta, perché ha una buca sotto casa, ma troveremo molte più persone che dicono: ‘Ad Arezzo si sta bene’”.