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Dona un rene al marito e gli salva la vita: la bellissima storia arriva da Cavriglia

Michele Bossini
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Salva la vita al marito donandogli un rene: la storia arriva da Cavriglia, e a raccontarla sulla sua pagina facebook è stato il sindaco Leonardo Degl’Innocenti O Sanni.
Protagonisti Fabrizio Burzagli, 52 anni e Barbara Biagini, 51 anni, entrambi di Cavriglia. “Barbara mi ha donato un rene per restituirmi la vita, la normalità”. Fabrizio è all'ospedale di Careggi e la mattina dopo l'operazione chirurgica che gli ha salvato la vita, decide di afferrare il cellulare e di chiamare il sindaco di Cavriglia. “Io oggi sono nato per la seconda volta in vita mia grazie a mia moglie”, gli dice. Fabrizio soffriva di una patologia nefrologica molto seria, che nel corso del tempo senza un trapianto non gli avrebbe dato scampo. Barbara non ci ha pensato un attimo, quando ha capito di essere compatibile: “Io non ti lascio partire troppo presto”. Così la coppiasi è messa in lista di attesa a Careggi, e dopo le visite è arrivato il giorno degli interventi chirurgici: il rene di lei per garantire una vita normale a lui. “Non esiste un dono più grande della vita per la vita - dice ancora il sindaco - Lo sa bene Daniele, il figlio ventunenne della coppia, che è stato vicino ai genitori dal primo all'ultimo istante e che ha capito visceralmente che cosa significa amare fino all'ultimo”. Anche il sindaco si commuove, lo si legge dalle sue parole: “Fuori è una bellissima giornata di sole, il cielo a Cavriglia è azzurro, terso. Quasi non riesco a parlare al telefono per l'emozione, mi avvicino alla finestra. La apro, fa freddo, ma non importa. Ho bisogno di respirare. Fabrizio con un filo di voce parla ancora. ‘Leo, voglio che tu racconti questo gesto d'amore che Barbara ha fatto per me. Sono grato a tutti i medici ed al personale dell'ospedale di Careggi, devo la vita a mia moglie. Il mondo ha bisogno di esempi come il suo”. Poi la decisione insieme alla Giunta che è immediata. “Barbara si merita la benemerenza civica del Comune di Cavriglia. Ha compiuto un gesto d'amore normale per una coppia, che in realtà, aggiunge, è straordinario in un mondo pieno di egoismo come il nostro che ha sete di altruismo e generosità”. Nei prossimi giorni, quando Barbara e Fabrizio torneranno a casa dall'ospedale di Careggi, sarà conferita a Barbara, nel corso di una piccola e simbolica cerimonia, la benemerenza civica del Comune di Cavriglia affinché il suo esempio non vada smarrito, soprattutto dalle nuove generazioni.
“Perché si nasce una volta sola - conclude il sindaco -, e per avere la fortuna di nascere due volte nella stessa vita per chi rischia di morire, a volte occorre un gesto d'amore straordinario di un altro essere umano. Un gesto come quello di Barbara, che adesso freme, per riabbracciare Fabrizio e sussurrargli all'orecchio: finché morte non ci separi”.