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L'Arezzo ospita il Lornano Badesse e non si vuol fermare. Che sfida tra gli amici Sussi e Gennaioli

Nicola Brandini
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La partita tra Arezzo e Lornano Badesse, in programma oggi alle 14.30 al Comunale, non sembra essere una partita come le altre. Per tanti motivi: il primo è che si tratta di uno scontro diretto in zona play-off e per Sussi è il secondo, dopo Poggibonsi. E proprio il mister lo ha ricordato in conferenza stampa alla vigilia.

“Da quando ci sono io, quello con il Badesse è il secondo scontro diretto – ha detto – il primo è andato male (quello con il Poggibonsi ndr), ma è passato più di un mese e adesso siamo un’altra squadra, più quadrata e convinta dei propri mezzi. Sicuramente siamo migliorati sotto molti aspetti, ma dovremo continuare così perché siamo obbligati a non staccare mai il piede dall’acceleratore”. L’operazione rimonta passa anche da queste partite con un livello di difficoltà un po’ più alto, nelle quali i ritmi saranno sicuramente più alti rispetto ad altre volte.

“I ragazzi si allenano sempre forte e credo abbiano anche più di 90 minuti nelle gambe – ha detto Sussi a tal proposito – sappiamo che dovremo alzare il ritmo e che dovremo avere il controllo della partita come a Cannara”. Quella di oggi, però, sarà un’altra partita soprattutto a livello psicologico perché la posta in palio si alza e dall’altra parte c’è un allenatore, Gennaioli, tanto innamorato della ‘sua’ Arezzo quanto voglioso di fare bene con il Lornano Badesse.

“Alfredo è un amico – ha ricordato Sussi – andavamo a scuola insieme alla Tricca e giocavamo fuori dal cancello con una pallina di cartone. Gli faccio i complimenti perché è uno di quegli allenatori partiti dal basso e che sono arrivati fino alla D facendo la gavetta. Poi la passione ha fatto la differenza”. La squadra di mister Gennaioli è giovane, ma ben attrezzata e con il nuovo attaccante, Giacomo Lucatti che all’esordio in maglia gialloblù si è presentato con una doppietta. Sussi però si coccola i suoi e ha accolto di buon grado il ritorno di Mattia Persano in amaranto.

“Se Lucatti poteva essere un profilo per l’Arezzo? Ha scelto il Badesse – ha detto il mister aretino - noi abbiamo scelto altri giocatori che stanno dando una grossa mano. È arrivato Persano che ha altre caratteristiche rispetto a Foggia, è un giocatore fisico e a noi andava bene così. Ha gamba, è potente ed è un giocatore duttile che può giocare in più ruoli. Sono contento del suo arrivo”. Ma al di là di chi potrà ancora arrivare dal mercato, Sussi non nasconde la soddisfazione guardando ai miglioramenti visti in campo nelle ultime uscite. “Stiamo buttando via meno palloni – ha detto – in fase difensiva siamo più quadrati e subiamo pochissimo, merito anche del lavoro del centrocampo. Dobbiamo migliorare lo sviluppo del gioco ed essere ancora più veloci, ma c’è un intero girone di ritorno da affrontare e durante la sosta lavoreremo anche su questo aspetto”.

Tuttavia per la partita di oggi Sussi non nega di avere ancora qualche dubbio di formazione: “ne ho due o tre e so che sono tanti, ma mi rendo conto dell’importanza della partita e non posso sbagliare. Molto dipenderà anche dall’atteggiamento dell’avversario, ma siamo pronti ad ogni evenienza”. Oggi Sussi avrà la rosa quasi al completo, fatta eccezione per Giofrè (“infortunio muscolare serio, ne avrà per una trentina di giorni”) e il lungodegente Zona (“un giocatore preso in ottica futura, ma non si vedrà fino ai primi di marzo”).

Le buone notizie invece arrivano dai recuperi di Mastino e Pizzutelli. Mentre su Calderini, uno degli uomini ‘chiave’ arrivati dal mercato, Sussi scherza un po’: “oltre all’aspetto tecnico che non si discute, è un uomo spogliatoio, un tipo esuberante. C’è bisogno anche di calciatori così: ci sono quelli silenziosi, come lo ero io, e poi ci sono gli estrosi come lui. Ma credo che l’aver passato tanti anni qui da ragazzino abbia fatto la differenza: questa maglia ti rimane dentro”.