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Tra Arezzo e Badesse pareggio pirotecnico. Sussi: "Questo gruppo può superare ogni avversità e riprendersi la vetta"

Nicola Brandini
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Difficile, quasi impossibile, analizzare lucidamente lo spettacolare 3-3 tra Arezzo e Lornano Badesse. Il primo a presentarsi ai microfoni dopo la partita è il ds del Cavallino Cristiano Tromboni. “Devo ancora riprendermi – ha detto – ma faccio i complimenti ai ragazzi che erano riusciti a ribaltare la partita, il pareggio all’ultimo secondo è stata una doccia gelata. Abbiamo dimostrato di essere una squadra forte, ma siamo anche stufi di subire torti arbitrali: l’espulsione di Frosali non me la spiego e il gol di Marras era regolare”. 

 

 

 

Poi è stata la volta di mister Sussi. “I ragazzi hanno ribaltato la partita con il cuore in mano – ha detto il mister amaranto – mi dispiace per come è finita perché questi ragazzi non mollano mai e mi hanno anche fatto emozionare. Questo è un gruppo che può superare tutte le avversità e stasera mi hanno mandato un messaggio chiaro, quello che possiamo andare a riprenderci la vetta della classifica”.

Infine mister Gennaioli, accolto al Comunale con uno striscione (“rivali oggi, fratelli sempre”) e gli applausi del pubblico. “L’Arezzo è la mia squadra del cuore, così come il Badesse che è la squadra che alleno – ha detto – è stata una partita bellissima, finita con un pareggio e con un punto per uno e siamo tutti felici”.

 

 

 

TABELLINO

AREZZO: Colombo, Campaner, Lomasto, Frosali, Ruggeri; Marchi, Pizzutelli (16’′pt Pisanu), Sicurella (20’′st Mancino); Strambelli (42’′st Cutolo), D. Marras (30’′st Muzzi), Calderini. A disposizione: Commisso, Biondi, Mastino, Lazzarini. Allenatore: Andrea Sussi
 

LORNANO BADESSE: Conti; Chiti (1’ st Frosinini), Manganelli (45’ st Buono), Bonechi (1’′st Discepolo), Paparusso; Schiaroli (21’′st Diarrassaouba), Ranelli; Cecconi, El Jallali (10’ st Cappelli), Andreoli; Lucatti. A disposizione: Siliberto, Berardi, Corsi, Gozzerini. Allenatore: Alfredo Gennaioli

ARBITRO: Alessio Marra di Mantova (Simone Chimento di Saronno – Lorenzo Riganò di Chiari).

RETI: 37’′ rig. Strambelli, 26’ st′ Diarrassaouba, 28’ st′ Discepolo, 45’ st′ rig. Cutolo, 49’ st′ Lomasto, 52’ st′ Andreoli

NOTE: spettatori presenti 700 circa. Espulsi: Frosali al 39’′pt; 45’ st Frosinini 

 

 

 

CRONACA

Doveva essere una partita indimenticabile, soprattutto per Alfredo “Dedo” Gennaioli che tornava al Comunale da allenatore del Lornano Badesse, invece è stata una partita indimenticabile per tutti. O quantomeno per i circa 700 spettatori presenti allo stadio. Un match infinito, quello tra Arezzo e Badesse, terminato solamente dopo sette minuti di recupero finali, dentro ai quali sono stati segnati la metà dei gol.

L’ultimo, per il definitivo 3-3, è stato realizzato da Andreoli, centrocampista del Badesse, un attimo prima del triplice fischio. Ma l’Arezzo era riuscito a ribaltarla 3-2 appena tre minuti prima con il colpo di testa di Lomasto al 93’ e il rigore realizzato da Cutolo al 90’. Già, perché gli amaranto in due minuti, tra il 70’ e il 72’, si sono ritrovati in svantaggio 2-1 dopo che Strambelli aveva indirizzato sui binari giusti la partita con un calcio di rigore realizzato a fine primo tempo. Serve però riavvolgere il nastro per capire che giornata convulsa è stata, anche fuori dal rettangolo verde.

 

 

 

Nella tarda mattinata di ieri, infatti, la società amaranto ha comunicato che un membro del gruppo squadra è risultato positivo al Covid. E’ stato effettuato un secondo ciclo di tamponi per scongiurare altri contagi e fischio d’inizio della partita posticipato. L’ufficialità che Arezzo-Lornano Badesse si gioca arriva intorno alle 13.30 e conferma quanto trapelato in precedenza, ovvero che la partita inizierà alle 15.15.

Finalmente si gioca. Passano venti secondi e il Badesse sfiora il gol con un destro velenoso di Andreoli uscito di un niente. Al 6’ è Calderini a divorarsi la rete del vantaggio: a tu per tu con il portiere apre troppo con il piatto destro. Al 17’ Sussi è costretto al cambio: fuori Pizzutelli infortunato, dentro Pisanu. L’Arezzo ha una buona occasione al 25’ con Frosali che di testa, servito con i tempi giusti da Strambelli, non trova la porta da buona posizione.

 

 

 

Il Badesse risponde timidamente con Ranelli: prima una punizione insidiosa al 25’, poi al 30’ con un tiro preparato bene ma troppo centrale per impensierire Colombo. La prima svolta della partita arriva al 37’ quando Strambelli viene atterrato in area. L’arbitro assegna rigore che il “Mago” realizza portando in vantaggio i suoi. Due minuti dopo, però, succede che Frosali viene espulso e l’Arezzo resta in dieci uomini.

Nella ripresa il Badesse prova ad approfittare dell’uomo in più e alla fine ci riesce. Solo due miracoli di Colombo (al 60’ e al 62’ sui tiri da distanza ravvicinata di Discepolo e Andreoli) rimandano di qualche minuti la rimonta dei gialloblù. Al 71’ Diarrassouba, subentrato a Schiaroli poco prima, si ritrova tra i piedi una palla lasciata passare troppo facilmente dalla difesa amaranto e con il sinistro insacca all’incrocio. Passano due minuti e Discepolo riesce a fare ancora meglio: il suo sinistro al sette è un gol da cineteca e batte un incolpevole Colombo per l’1-2. Sembra finita, ma siamo solo a metà.

Al 90’ Cutolo, subentrato a Strambelli due minuti prima, viene atterrato in area da Frosinini (espulso per doppia ammonizione) ed è calcio di rigore. Il 10 non sbaglia, mentre intanto l’arbitro assegna 7 minuti di recupero. Al 95’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, è lo stesso Cutolo a pennellare per la testa di Lomasto che fa esplodere di gioia il Comunale.

Sembra finita davvero, ma l’ultimo lancio disperato in avanti del Lornano Badesse trova la difesa amaranto aperta e Lucatti tutto solo davanti a Colombo: la conclusione viene neutralizzata dal portiere, ma sulla respinta corta si avventa Andreoli per il 3-3 finale. Gli ospiti non hanno ancora finito di esultare che l’arbitro fischia la fine. Al 97’ è finita davvero: per il Badesse è un punto conquistato che tiene a distanza una diretta concorrente, per l’Arezzo (anche alla luce della vittoria del San Donato che allunga) sono due punti persi in un finale beffardo.