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Arezzo, prenotano i tamponi e non si presentano. I sanitari: "Dovrebbero farli pagare"

Francesca Muzzi
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Al drive through di Indicatore - ex scalo merci - ci sono avvisi appesi alle grosse colonne che costeggiano il grande capannone dove vengono effettuati i tamponi. C’è scritto: “Finestrini chiusi (con tre punti esclamativi ndr) e documenti al vetro”. Segno, i tre punti esclamativi, che era quasi prassi aprire il finestrino. Invece si può abbassare solo per fare il tampone molecolare. Prima e dopo no. L’infermiera della Croce Bianca lo dice a gran voce, mentre altri due infermieri dentro tute bianche e protetti in tutto e per tutto, eseguono i test. Quanti al giorno? “700 in totale nelle tre postazioni ad Arezzo”, rispondono. Quando arriviamo è un momento di calma. Verso la tarda mattinata c’è meno confusione, ma è un caso. “Specialmente i giorni prima di Natale le file arrivavano fino alla rotonda”. Adesso il drive through è segnato bene. Impossibile sbagliare per chi arriva da Arezzo. Ma all’inizio non era così. La gente arrivava fin dentro Indicatore, scendeva dalle auto e chiedeva dove si facevano i tamponi. Ora quasi più nessuno entra dentro il paese. E anche se lo fanno le indicazioni portano al grande “garage” dove c’è anche un’auto dei vigili urbani. “I giorni precedenti il Natale è stata una cosa pazzesca - ci dicono gli infermieri - E’ venuta tantissima gente. Molta più di quella dello scorso anno”. I motivi per cui si fa il tampone, essenzialmente sono: “Per uscire dalle quarantene, per vedere se uno è guarito dal Covid e in questo periodo per andare a cena con i parenti e con gli amici, oppure in vacanza. Tanti i bambini ‘tamponati’, specialmente alla chiusura delle scuole. Sono la maggior parte”. Ma se da una parte diventa difficile prenotare un tampone, dall’altra c’è chi lo prenota, ma poi non lo fa. “Quando la sera facciamo il report, vediamo che molte etichette con le quali timbriamo la provetta di ognuno sono avanzate. Facendo una stima su 400 tamponi che vengono effettuati a Indicatore, per esempio, 100 sono inevasi”. E quei 100 lasciati liberi? “Restano liberi, ma non è giusto verso le persone che magari non hanno trovato il posto. Bisognerebbe fare come al cup e cioè fare pagare il tampone”, che adesso è gratuito. E mentre parliamo continuano ad arrivare auto. E sarà così anche oggi, ultimo giorno dell’anno e domani. Turni mattina e pomeriggio: “Però rispetto ad un anno fa - concludono i sanitari - la situazione virus è gestibile. Soprattutto, anzi specialmente per chi è vaccinato”.