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Arezzo, addio alla ristoratrice Olga. Locale per vip e gente comune. Quella volta con Bearzot

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Addio Olga. Il 31 dicembre 2021 si è spenta Olga Rivi, a lungo protagonista della ristorazione aretina verace, con il locale di via Crispi. Un luogo dove il buon cibo era di casa, unito a schiettezza e simpatia. 

Ai tavoli della Olga si sono seduti personaggi illustri, vip dello sport, dello spettacolo, della politica. Per cinquant’anni al ristorante “Olga e Albano” una infinità di clienti, sia aretini che forestieri, hanno ricevuto gustose pietanze preparate con passione e maestria: dai pici alla carbonara alla bistecca, dai ravioli al roast beef, per non dire delle divine patate al forno. 
La Olga ha avuto come ospiti fissi negli anni Ottanta i calciatori dell’Arezzo ai quali sapeva dispensare non solo ottimi piatti ma anche le giuste parole come una mamma.

La conquista della serie B, nel 1982, venne festeggiata qui dagli amaranto. E sempre in quell’anno leggendario è incastonato il siparietto tra Olga ed Enzo Bearzot. Il ct della Nazionale era con il compianto Azelio Rachini, la ristoratrice si avvicinò chiedendo al tecnico dell’Italia come mai non aveva convocato tra gli azzurri Falcao (brasiliano). Bearzot, sorridendo, le disse che era meglio pensasse alle straordinarie bistecche (ne stava gustando una) e lasciasse perdere il calcio. Gioviale e spontanea. Olga era così. Sincera e vera. La Olga è stata una istituzione. Nel 2015 il ristorante chiuse i battenti dopo la lunga e gloriosa storia e il figlio Leonardo Ceccantini disse a Corriere: “Mia mamma e mio zio hanno cresciuto tre generazioni di aretini”.

Era cominciato tutto nel 1965 con Olga, il cognato Albano e la mamma di lui. E all’inizio il locale si chiamava Il Ruspante, per dire dell’imprinting aretino. Da allora un percorso di grande costanza e amore per la cucina e la città. Dal locale di via Crispi è passata gente anonima accanto a calibri assoluti. Pasolini con Ninetto Davoli ad esempio. E l’onorevole Giovanni Spadolini. 

La Olga è stata davvero una figura di riferimento culinario e la sua scomparsa accende sentimenti di nostalgia e gratitudine. Aveva 77 anni. I funerali saranno celebrati domani, lunedì 3 gennaio, alle 14.30 in Duomo ad Arezzo. Alla famiglia le condoglianze della redazione del Corriere.

Lu.Se.