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Arezzo, il cane Otto che ha vagato 10 km per i botti recuperato dal padrone. Altri casi di animali in fuga

Giovanna Belardi
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Dieci chilometri in autostrada per fuggire ai botti che lo avevano spaventato talmente tanto da saltare la recinzione e cercare la fuga. Il pastore tedesco Otto ieri mattina è stato riconsegnato al suo proprietario, che vive nel Senese. Era riuscito a risalire al canile di Arezzo grazie al tam tam di notizie arrivato anche sui social.

Il cane sabato mattina era stato raccolto stremato dalla polizia stradale di Battifolle e portato al canile gestito dall’Enpa di Arezzo. Ieri mattina il confronto dei dati del microchip e dopo tutte le verifiche il bel pastore ha lasciato il canile. E con lui altri tre cani che si erano perduti nella notte di Capodanno. Altri tre, grazie al microchip erano subito stati riconsegnati nella stessa terribile notte dei botti, mentre altri due sono ancora in canile in attesa. 

Purtroppo non tutte le storie dell’ultima serata dell’anno sono a lieto fine. Una cagnolina scappata da un quartiere in periferia, è stata ritrovata senza vita lungo la ferrovia. E ci sono altri cinque cani vaganti che proprietari e operatori Enpa stanno cercando di recuperare, ma sono così spaventati che scappano non appena qualcuno si avvicina. E ancora ieri altre chiamate sono arrivate al canile.

A questo proprosito l’Enpa ricorda l’importanza di microchippare i propri animali, per evitare che in occasioni come queste cani e padroni affrontino una lunga odissea. E sarebbe opportuno periodicamente verificare la leggibilità del chip, magari durante la visita di routine dal veterinario.

Sempre ieri, 2 gennaio 2o22, sono stati recuperati cinque gatti morti, probabilmente tra quelli scappati nella notte precedente, mentre sui social continuano le segnalazioni di mici apparentemente senza padrone ritrovati in queste ore. E sono tornati alla spicciolata anche i gatti della colonia gestita dall’Enpa.

Nella notte di fine anno le telecamere hanno trovato la spiegazione a cosa ha fatto sì che i gatti fossero spariti dalla colonia. Infatti hanno inquadrato un gruppo di persone che proprio nel piazzale antistante il canile aveva iniziato a fare botti, seminando il terrore tra gli animali del rifugio.