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Arezzo, Covid: ricoveri in aumento. Il dg Asl D'Urso: "L'80% non vaccinati. L'ospedale risponde bene. Pronti a rimodulare i reparti"

Marco Antonucci
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Se l’aumento dei casi positivi viene tenuto sotto stretta osservazione, massima attenzione viene riservata ad un altro fronte della guerra al Covid, quello delle ospedalizzazioni. 

“Senza dubbio i ricoveri sono aumentati negli ultimi giorni ed è soprattutto conseguenza di un enorme incremento dei positivi” spiega il direttore generale della Asl Toscana Sud Est Antonio D’Urso. 

“E’ chiaro che con questi numeri anche i ricoveri tendono ad aumentare. Dall’altra parte, però, vediamo che i nostri ospedali, compreso quello di Arezzo, stanno reagendo bene ed i numeri, anche se in aumento, sono gestibili”.

La Asl sta pensando di rafforzare i posti letto Covid al San Donato?

 “Siamo pronti a modulare i nostri reparti” risponde D’Urso, “ma ad oggi il San Donato è nel pieno delle sue funzioni non Covid. E’ importante però ricordare che nei nostri reparti Covid oltre l’80% dei ricoveri riguarda persone non vaccinate. 

Le Usca saranno potenziate?

“Stiamo potenziando graduatamente il servizio. La difficoltà in questo caso è nel reperimento di medici e infermieri specializzati”.

Altro capitolo delicato di questi giorni che hanno visto l’impennata dei casi positivi è quello relativo al tracciamento.

 “Di recente è stato rinforzato” spiega il direttore generale della Asl. “Abbiamo potenziato il personale e lo faremo anche nelle prossime settimane. Stiamo altresì attendendo che la Regione definisca nuove modalità di tracciamento che dovrebbero andare a snellire il percorso. Ricordo che ad oggi dobbiamo gestire numeri assolutamente straordinari, ai quali dobbiamo sommare i contatti stretti che mediamente sono tre ogni positivo”.

La risposta migliore è sempre quella dei vaccini?

“Senza dubbio” sottolinea ancora una volta D’Urso, “ad un anno dalla loro introduzione i vaccini hanno dimostrato tutta la loro efficacia riportandoci ad una vita sociale attiva, limitando i ricoveri e decessi. Una recente relazione del Comitato tecnico scientifico ha evidenziato come il rischio di ricovero e malattia grave aumenti di oltre 60 volte per coloro che non sono vaccinati”.

“Il trend dei positivi” puntualizza il numero uno della Asl Toscana Sud Est riallargando lo sguardo all’emergenza Covid nel suo complesso, “è abbastanza evidente, anche se penso che dopo questo picco delle feste, la nostra maggiore preoccupazione debbano essere gli eventuali ricoveri in ospedale. Grazie al grande lavoro che fanno le Usca e la nostra rete territoriale in questa fase, nonostante i grandi numeri dei contagi, stiamo riuscendo a limitare le ospedalizzazioni”.


L'ultimo report

Sono stati in tutto 1579 i tamponi (tra molecolari, 953, e antigenici 626) effettuati nella provincia di Arezzo ieri che hanno permesso di riscontrare 400 nuovi positivi. La fascia d’età più rappresentata è quella tra i 35 e i 49 anni. Il maggior numero di casi sempre ad Arezzo, con 134 positivi, seguito Cortona, 37, Castiglioni 27 e Foiano 26. Per quanto riguarda il San Donato sono in totale 32 i posti letto occupati, di cui 29 nella bolla Covid e tre in terapia intensiva. Il bollettino della Asl segnala che tra le persone ricoverate l’80 per cento risulta non vaccinata, il 20 per cento vaccinata con una dose o due dosi da più di 120 giorni. I pazienti in terapia intensiva non sono invece vaccinati.