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Arezzo, Lotteria Italia: quattro biglietti estratti. Quella volta che il pensionato strappò tagliando vincente da 100 mila euro

Luca Serafini
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Sono quattro i biglietti della Lotteria Italia venduti in provincia di Arezzo ed estratti tra quelli vincenti nel concorso 2021 - 2022. Si tratta di premi di consolazione. Sui 150 totali, che assicurano 20 mila euro ai possessori, in tutto dieci in Toscana sono dieci. L’Agenzia Dogane e Monopoli ha comunicato le serie e i numeri dei tagliandi di terza fascia e quelli “aretini”, venduti in stazioni di servizio o altre rivendite, per un totale di 80 mila euro, sono:

Serie R numero 154132 venduto a Civitella in Val di Chiana
Serie P numero 469261 venduto ad Arezzo
Serie B numero 085411 venduto a San Giovanni Valdarno
Serie Q numero 074963 venduto ad Arezzo

L’estrazione della Lotteria Italia porta alla mente la vicenda che quasi venti anni fa avvenne ad Arezzo, in città. L’odissea di un pensionato che aveva un biglietto vincente da 100 mila euro ma la mattina del 7 gennaio, convinto di non aver vinto, lo strappò in due. Poi, accortosi del clamoroso errore, cercò di incassare la vincita. Ma soltanto dopo dieci anni ottenne quanto era giusto.  
Il tagliando con il volto sorridente di Gianni Morandi era stato acquistato dall'uomo al bar tra via Cavour e via San Lorentino. Lo Stato alzò una barriera insuperabile contro il pensionato di Arezzo.

Niente soldi. In base ad una vecchia legge del 1948 per la quale il biglietto integro non si paga. Il possessore del tagliando morì nel 2007 senza essere riuscito a incassare il premio e questo gli procurò un tormento quotidiano. Quella somma avrebbe potuto rendere più lieto il periodo della sua pensione la vita della famiglia.

Poi la vertenza tra il cittadino e i Monopoli, in un ginepraio di questioni burocratiche, si sbloccò grazie all’azione dell’avvocato Edoardo Manco, che esattamente dieci anni dopo riuscì ad ottenere un accordo stragiudiziale in base al quale i 100 mila euro (senza rivalutazione né interessi) vennero accreditati sui conti della vedova e dei figli dell’uomo.

Ma per arrivare a questa conclusione il biglietto contestato volò perfino n Canada, dove venne effettuata una sofisticata analisi presso un istituto scientifico per conto dei Monopoli.  Venne così stabilito e certificato che le due parti del biglietto erano non solo combacianti, ma anche entrambe autentiche, realizzate con la carta originale utilizzata per i tagliandi della lotteria 
Italia 2002-2003. 

La moglie dell’uomo, nel 2013 dichiarò al Corriere di Arezzo: “Finalmente. Io non ci speravo più. Ricevere quel premio è una soddisfazione. E’ un atto di giustizia alla memoria del mio marito che 
purtroppo non c’è più. Quanto ha sofferto per quel biglietto strappato in  due e per la vincita negata.”