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Arezzo, Giorgio nato in ambulanza: il volto lieto dell'emergenza. La corsa, il parto, il fiocco azzurro

Luca Serafini
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Ambulanza con il fiocco azzurro. Ci sono anche belle storie nel convulso via vai di sirene di ogni giorno. Il piccolo Giorgio, ad esempio, ha visto la luce a Capolona a bordo di un mezzo della Croce Bianca di Arezzo. La sua precipitosa nascita è avvenuta grazie alla tempestività e alla preparazione di chi lavora nell’emergenza. In questo caso Croce Bianca e automedica. Il bambino sta bene, è sano, 3 chili e 180 grammi il peso.

E’ stato accolto nel reparto di ostetricia e ginecologia dopo il parto “volante” avvenuto nella serata di lunedì 10 gennaio. Mamma Eleonora, alla seconda gravidanza giunta ormai a termine, residente a Bibbiena, è stata colta in contropiede dal bimbo. Contrazioni ravvicinate: parto imminente. Insieme al marito, in tutta fretta, la donna è salita in auto per raggiungere l’ospedale San Donato di Arezzo. Ma c’era il timore di non fare in tempo.

Provvidenziale la telefonata effettuata alle 20.53 alla centrale del 118 che ha subito inquadrato la situazione e attivato la macchina operativa dei soccorsi. L'infermiera del 118 che ha ricevuto la chiamata, Denise Ramazzotti, si è resa conto che il bimbo non avrebbe aspettato a lungo, dato che la mamma riferiva di contrazioni regolari, ogni due minuti. Insomma non c’era tempo da perdere. Così è stato attivato il codice rosso che ha consentito all'automedica e all'ambulanza della Croce Bianca di raggiungere la coppia. Il punto di incontro Castelnuovo di Subbiano, proprio nel piazzale di Io Bimbo. La madre, spiegano alla Croce Bianca di Arezzo, è stata posizionata nella barella, estratta, caricata in ambulanza e a quel punto presa in carico dall’esperto dottor Genc Kaphiziu e dall'infermiere Cristiano Romani. Dopo soli tre minuti dalla partenza - erano le 21.21 - è nato il piccolo Giorgio. Il bimbo, riferisce il medico, sarebbe sicuramente nato nell’auto dei genitori senza che vi fosse stato il perfetto coordinamento dei soccorsi. Quindi la nascita sarebbe avvenuta in una situazione sicuramente di maggior disagio viste le condizioni ed il freddo della serata. Dopo il taglio del cordone ombelicale e l'accertamento dello stato di salute di mamma e bambino, riferiscono ancora alla Pubblica assistenza, i due sono stati trasportati al San Donato nel reparto dei bebè. Ieri per tutta la Croce Bianca di Arezzo, guidata dal presidente Urbano Dini, è stato un giorno di soddisfazione, per essere intervenuta in questo particolare e non frequente tipo di soccorso. In prima linea sul versante del dolore, stavolta preziosi per la nascita di una nuova vita. I volontari che hanno preso parte all’operazione, erano felici di aver contribuito al lieto evento. Nonostante il periodo complicato e benché i servizi di emergenza siano il pane quotidiano di chi va in ambulanza, il vagito di un bimbo esprime il succo e il senso della vita.