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Arezzo, omissione di soccorso del bambino investito: cosa rischia il conducente del furgone. Comitato Sr 71: "Sicurezza, non polemiche"

Luca Serafini
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“Ero io a guidare il furgone”. Lo cercavano da ore. Si è presentato agli uffici della Polizia municipale poco prima delle 16 l’investitore del bambino di 7 anni, travolto sulle strisce pedonali a Olmo mentre andava a scuola. Il bimbo è ricoverato al Meyer con traumi e lesioni, fortunatamente non in pericolo.

E’ un uomo di 55 anni, operaio originario di Salerno, il conducente del mezzo che dopo l’incidente sulla famigerata Regionale 71 e dopo una breve sosta è ripartito lasciando il ferito sul posto. “Omissione di soccorso” è il reato che il Corpo della Municipale gli contesta: è stato denunciato a piede libero.

Sospensione della patente e sequestro del veicolo. Rischia, in caso di condanna, fino ad un anno di reclusione e multa fino a 2.500 euro.

Il 55enne pare abbia addotto dei tentativi di giustificazione poco plausibili scaricando la decisione su coloro che nel frattempo soccorrevano il piccolo. Si è costituito facendosi accompagnare dal responsabile della ditta per la quale lavora e da alcuni colleghi che probabilmente erano a bordo del veicolo con lui.

L’operaio, che alloggia in Valdarno, è alle dipendenze di una ditta che opera in appalto sulle linee ferroviarie per la manutenzione. Ieri doveva raggiungere una località in provincia di Siena. Nel centro abitato di Olmo, proprio davanti alla chiesa, è avvenuto l’investimento. Da quanto ricostruito, il bambino stava attraversando insieme alla mamma per raggiungere la fermata e quindi la scuola. In quel frangente il furgone sbucato nel caotico traffico della Sr71 lo ha urtato con la parte frontale facendolo cadere a terra. Il bambino ha riportato trauma cranico, escoriazioni a mano e ginocchio, viso tumefatto.

Rapidamente sono arrivati i soccorritori della Croce Bianca con l’ambulanza e l’automedica del 118. E’ stato deciso di trasferirlo al pediatrico Meyer e il viaggio è avvenuto a bordo dell’elicottero Pegaso. Quando però la pattuglia della Polizia municipale è arrivata ad Olmo per i rilievi, il furgone con gli operai in divisa da lavoro era ripartito. Sono cominciate le ricerche con la descrizione del veicolo diramata anche alle altre forze dell’ordine per facilitare le ricerche.

La Municipale con il comandante Aldo Poponcini, il vice Massimo Milloni e gli altri operatori, erano di fatto già sulle tracce del veicolo quando l’investitore, probabilmente lette anche le informazioni sui media, si è presentato. Ora dovrà rispondere del suo comportamento alla guida e nella fase successiva. Presentandosi ha di sicuro alleggerito la sua posizione. E la speranza è che presto il bambino investito possa rimettersi in forma per tornare a scuola.

COMITATO 71

“Oggi più che mai sentiamo l’esigenza di impegnarci a fondo nella missione del Comitato SR71+sicura.” Dopo l’investimento di Olmo, inizia così una nota del sodalizio che negli ultimi mesi ha rilanciato il problema sicurezza sulla 71, con la Provincia che ha istituito un tavolo. Mentre a livello politico e amministrativo si registrano prese di posizione divergenti sul futuro dell’asse viario, ormai inadeguato, che sopporta una mole di traffico enorme e solca centri abitati.

Tra chi spera in una variante e chi no. “I drammatici eventi delle ultime ore” riprende il comitato “segnalano la necessità che tutte le istituzioni, locali e nazionali, si interessino della strada, senza lasciare spazio alle polemiche, alle discussioni e ai duelli personali”. “Serve dialogo, collaborazione e sinergia tra le pubbliche amministrazioni e i cittadini per arrivare presto a proposte e soluzioni concrete” aggiunge il comitato. “Guardare al passato ci deve essere utile solo come spunto per capire il presente e migliorare il futuro. Lavoreremo affinché il futuro della SR71 sia nel senso della maggior sicurezza e sviluppo possibili, mettendo in campo competenze, progetti e dialogo, sempre nel rispetto massimo di tutti gli interlocutori, pubblici e privati”.