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Arezzo il sindaco Ghinelli: "Solo chi non ha contatti può essere un no vax. Piscina? Aspetto la Asl"

Francesca Muzzi
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Torna a parlare il sindaco Alessandro Ghinelli. Dopo quasi un mese, riparte dalle frequenze di Radio Fly. Tocca tutti i temi dopo quindici giorni di assenza da Palazzo Cavallo per trascorrere le vacanze di Natale in America con la moglie. 
E quindi dove eravamo rimasti? Al consiglio comunale dello scorso 20 dicembre e al caso di positività che si verificò all’interno dell’aula consiliare. “Quando mi hanno detto che c’era un positivo - racconta Ghinelli - l’ho presa come la dovevo prendere. Ho saputo dopo qualche giorno che c’era stata questa compresenza con questo positivo, mi sono isolato, ho fatto il tampone. Del resto è un rischio che si corre ogni giorno. La variante Omicron sappiamo che è molto contagiosa per questo l’uso delle mascherine è necessario”. “Ma personalmente - ribadisce - mi sento al sicuro, perchè sono stato vaccinato con la terza dose e quindi la carica anticorpale è alta”. In queste settimane il numero dei ricoveri è tornato a salire. Ma in bolla Covid e in terapia intensiva ci sono più ricoverati no vax che chi si vaccina. “Se fossimo tutti vaccinati – risponde Ghinelli - il problema non si porrebbe. Purtroppo non c’è questa grande convinzione nel vaccinarsi, alcuni devono provare la triste e dolorosa esperienza di avere il virus che, senza vaccino, è ancora molto pericoloso e grave”. Sui casi in risalita nella nostra città e su eventuali ordinanze restrittive, Ghinelli risponde: “Al momento non prendo nessuna decisione. Sono d’accordo con le misure adottate dal Governo centrale, perchè non possiamo permetterci ulteriori chiusure, ma dobbiamo agire come popolo coeso e compatto nei confronti di una situazione emergenziale la cui unica via d’uscita è quella del sistema vaccinale. Dobbiamo continuare a vivere la nostra vita con delle modificazioni”. Il rientro a scuola: si o no. “Concordo con chi ha ridotto la didattica a distanza che in un primo momento – cioè all’alba della pandemia, Ghinelli lo ricordiamo fu un fermo sostenitore della chiusura delle scuole nel febbraio del 2020 ndr - appariva il sistema più facile”. Discorso no vax. Dalla preside del Mochi sospesa, Riccarda Garra perché no vax, agli attacchi verso lo stesso sindaco, il vice sindaco Lucia Tanti, la senatrice Tiziana Nisini e il sindaco di Cortona, Luciano Meoni. “Questa posizione no vax – sottolinea Ghinelli riferendosi alla preside - sembra un po’ uno stato dell’animo: a prescindere da tutto non si vogliono vaccinare. Che è una posizione costituzionalmente leggittima anche se a livello di grandi numeri è quella che garantisce la non diffusione del virus e la salute a chi è vaccinato. Però se si fa un mestiere nel quale si viene necessariamente messi a contatto con altri soggetti, da quel lavoro uno si deve astenere. Comprendo poco chi fa un lavoro, come quello dell’insegnante, ad avere questo tipo di credo e convincimento. E’ difficile da capire”. “Sinceramente – prosegue il primo cittadino - Ho provato a mettermi nei panni di un no vax, ma puoi esserlo se sei una persona isolata, non hai contatti o sei un pensionato. Allora uno si può permettere di non vaccinarsi, perché resta a casa. Altrimenti non ha davvero senso”. Sulle minacce no vax, arriva la condanna: “E’ un modo subdolo per presentare le proprie idee, e non vorrei dargli importanza più di tanto. E’ un gruppo di persone che ha questo atteggiamento che non condivido che dovrebbero solo farsi un sereno esame di coscienza. Questa violenza nei nostri confronti è asssolutamente gratuita. Quando le persone non riescono a trovare motivazioni dentro loro stesse ne devono trovare fuori. Si tratta di gente, per fortuna una piccola parte, che non ha le idee sufficientemente chiare”. Discorso piscina comunale: sarà chiusa? “Ho parlato col prefetto non c’è stato alcun intervento, perché mancavano dei documenti che era importante che ci fossero e non era sufficientemente chiara la situazione in riferimento alla chiusura. Ora, il prefetto ha il potere di chiudere la struttura perché chi la gestisce non si attiene ad una legge nazionale. Ma lo stesso provvedimento lo posso uitilizzare anche io in quanto sindaco, e quindi’ autorità legata alla tutela della salute dei cittadini. Nel momento un cui ho il dubbio che all’interno di quella struttura si possano verificare elementi di contagio tra cittadini che frequentano lo stesso luogo, per motivi sanitari ho l’autorità per poterla chiudere. Ora questa certezza che all’interno di quel luogo per come si svolgono le attività sportive o didattiche possa comportare la trasmissibilità del virus non essendo io un medico e non avendo il Comune una struttura medica, non sono in grado di dirlo. Per questo ho chiesto alla Asl di certificarne il rischio che si corre entrando in piscina senza green pass. Nel momento in cui la Asl mi dice che è pericoloso io chiudo la piscina, ma devo avere questo supporto tecnico”. Infine Poti e il rave che ha riportato a galla l’area Fontemura: “Il fatto che qualcuno la possa prendere per farci una struttura turistico ricettiva sarebbe una bella cosa, solo che se il prezzo d’asta è basso, poi ci sono costi di bonifica importanti. Su questo problema bisogna fare un ragionamento con Regione Toscana, perché la bonifica non deve andare sul collo di chi acquista un simile immobile”.