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Arte, Bartolomeo della Gatta e quelle tavolette della Madonna in trono sparite da ricercare negli Usa

Piero Rossi
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Negli ultimi anni Bartolomeo della Gatta è diventato un personaggio di spicco dalle nostre parti. Se ne parlava di meno, nei decenni passati, nonostante a Castiglion Fiorentino fossero conservate opere importanti di Frà Bartolomeo, in passato analizzate e lodate da studiosi importanti come Salmi, Longhi, Argan, Del Vita e altri. 

 

 

Il merito di questa recente nuova attenzione al grande artista va certamente al suo “San Francesco che riceve le stigmate”, che Vittorio Sgarbi volle all'Expo di Milano nel 2015 e di recente la Galleria degli Uffizi ha voluto esporre nelle sue sale.
Ma non c'è solo il San Francesco tra le opere castiglionesi di Bartolomeo della Gatta. Dipinto molto imporrante è certamente la “Madonna in Trono”, o “Madonna col Bambino e Santi”, che si trova nella Chiesa della Collegiata, sull'altare prima della sacrestia nella navata di destra per chi entra nel tempio. 
La grande pala d'altare ha una storia che vale la pena di raccontare. Dipinta da Frà Bartolomeo e poi esposta nella vecchia pieve, fu traslata nella nuova quando fu costruito l'attuale edificio di culto. 

 

 


Il dipinto centrale - raffigura la Madonna col Bambino e alcuni Santi, tra i quali San Giuliano, al quale è intitolata la chiesa insieme a San Michele - era completato da una predella, composta da quattro tavolette raffiguranti scene della vita di San Giuliano. Due di queste sono oggi esposte nel Museo della Pieve, attiguo alla Collegiata, mentre le altre due furono rubate. 
Secondo il Del Vita il furto avvenne nel 1907 e da allora non se ne ebbero più notizie. Secondo l'Arciprete Monsignor Domenico Bigliazzi, che fu parroco della Collegiata per quaranta anni nella seconda metà del '900, esse si trovavano in un museo negli Stati Uniti, ma non sappiamo quali fossero le sue fonti. 
Oggi, che è passato più di un secolo dalla loro sparizione, con questa grande attenzione a Bartolomeo e con gli amici importanti nel settore dell'arte che abbiamo a Castiglion Fiorentino, perché non sollecitare una indagine per rintracciarle e, chissà mai, farle tornare?

 

 


Intanto proprio nelle ultime ore è tornato a Castiglioni proveniente dagli Uffizi il San Francesco, capolavoro che potrebbe essere destinato a maggio ad un’altra trasferta, questa volta al museo Mart di Rovereto.