Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, una giornata col medico di famiglia: "Dottore, mi prescrive il green pass"

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

La giornata del medico di famiglia comincia prima delle 8 e va avanti fino a tardi. A volte anche il sabato e la domenica. Luca Maggi è uno di loro e uno dei 9 medici che lavorano alla Casa della Salute in via Guadagnoli (11 mila pazienti in totale). Il dottor Maggi che ne ha 1450, riceve circa 100 telefonate al giorno che deve districare anche tra le visite mediche e le altre patologie che non sono strettamente legate al Covid.

 

 

“Praticamente io e i miei colleghi non abbiamo un attimo di respiro - sottolinea - La giornata inizia alle 8 o anche prima. Chi fa i vaccini Pfizer in ambulatorio, ma ci sono anche quelli a domicilio e nelle Rsa, ha praticamente l’agenda piena. A volte riusciamo anche a fare qualche tampone antigenico, ma sono decisamente meno rispetto alle dosi di vaccino”. Al medico di famiglia si rivolgono praticamente tutti: “In carico noi abbiamo le persone positive che però non hanno sintomi o che ne hanno pochi. I sintomatici invece sono in carico alla Asl o all’Usca. Che cosa facciamo? Principalmente rispondiamo alle domande dei pazienti”. Sono molte. E di tutti i tipi. “Ci chiedono quale tampone occorre fare per uscire dalla quarantena. Che cosa serve per tornare al lavoro. Dove devono andare per vedere le risposte dei referti dei tamponi. Poi ci sono i certificati medici da compilare per l’assenza al lavoro a causa della malattia. Insomma il lavoro non manca e spesso restiamo reperibili anche durante i giorni festivi”. Tra le richieste dei pazienti, sia giovani che meno giovani, la difficoltà di controllare l’esito del tampone.

 

 

“E’ una delle richieste che ci vengono fatte più spesso dai nostri pazienti. E noi li accontentiamo. A volte torniamo anche in ambulatorio per rivedere i referti”. Poi ci quelle più assurde come: “Mi hanno chiesto di dargli il green pass, perché lo avevano sentito in televisione, ma si erano dimenticati la parte più importante, cioè che occorre essere vaccinati e che noi medici non glielo diamo il certificato verde”. Purtroppo ancora c’è sia poca conoscenza, ma anche paura: “La gente chiama a volte anche per un piccolo sintomo. Io dico che il vaccino aiuta tanto a tenere lontane le complicazioni da Covid”. Sono circa 80 i vaccini che vengono eseguiti in ambulatorio ogni giorno sia contro il Covid, ma anche contro l’influenza, perché i medici si devono districare anche sul lavoro ordinario: “C’è poi da stare attenti che non ci siano assembramenti in ambulatorio. Insomma giornate pesanti. Ma sempre con il sorriso, cercando di rispondere a tutti”, conclude il dottor Maggi.