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Prete elicotterista trasferito, parrocchiani raccolgono le firme

Francesca Muzzi
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Hanno subito cominciato a raccogliere le firme. Non appena don Daniele Leoni ha comunicato loro che sarebbe imminente la decisione del vescovo di trasferirlo altrove. “Ce lo ha detto al catechismo - dice Lucia portavoce delle mamme della terza e quarta elementare di Pozzo della Chiana e di gran parte del paese - Stasera lo dirà anche alla Messa. Don Daniele sta per lasciare la nostra comunità e sarà trasferito in Casentino, ma noi ci opponiamo a questa scelta del Vescovo”. Le nomine saranno ufficiali solo il 15 di febbraio durante la celebrazione della Madonna del Conforto.

 

 

In quell’occasione il vescovo Fontana annuncerà gli spostamenti. “Don Daniele dovrebbe essere trasferito in Casentino”, riprende Lucia “Ma noi non vogliamo che se ne vada. Addirittura sembra dai primi di febbraio”. Il parroco oltre ad avere la chiesa di Pozzo della Chiana ha anche quella di Cesa. “E’ ben voluto da tutti qua. I bambini gli vogliono bene, si è integrato con la nostra realtà. Non sappiamo come fare se non cominciare, come stiamo già facendo, una raccolta di firme”. Don Daniele Leoni è parroco a Pozzo e Cesa dal febbraio del 2017.

 

 

La sua è una storia molto particolare. Prima di essere ordinato sacerdote, nel 2015 a 43 anni, aveva nel suo passato indossato la divisa da militare dell’Esercito, pilota di elicottero ed aveva partecipato anche ad alcune missioni all’estero. Poi la vocazione, con la scelta di lasciare la vita militare per abbracciare quella religiosa. Nell’estate scorsa fu preso di mira da alcuni volantini dei quali non si è mai capito il significato “prete arrogante, hai il green pass”. Lui stigmatizzò l’accaduto. Dopo una settimana, altro episodio: le gomme tranciate dell’auto. Anche in quel caso, don Daniele, perdonò la mano rimasta anonima. Ora i parrocchiani faranno di tutto per farlo rimanere. La raccolta firme è iniziata.