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Arezzo, il ds Tromboni spiega il perché del mercato invernale rivoluzionario. La scossa e l'obiettivo stagionale

Nicola Brandini
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È un Cristiano Tromboni deciso e convinto quello che ha parlato ieri mattina durante una conferenza stampa nella quale il direttore sportivo dell’Arezzo ha fatto un bilancio del mercato di riparazione.

Un bilancio molto positivo, a detta di Tromboni, nonostante il lavoro non sia stato sempre semplice. “Il mercato di dicembre è più difficile rispetto a quello estivo – ha esordito – perché quasi tutti i calciatori sono legati ad altre società e la trattativa, oltre che con il calciatore stesso, va fatta anche con la società e non è mai facile”.

Tromboni poi lo ammette senza tanti giri di parole: è stata fatta una rivoluzione, nonostante la società avesse parlato di “qualche piccolo ritocco”. Tromboni ha spiegato anche il momento esatto in cui ha deciso che fosse il momento di dare una scossa, dopo la brutta sconfitta di Poggibonsi.

“Dopo quella partita mi è scattato qualcosa, perché lì abbiamo toccato il fondo. Sono rimasto molto deluso – prosegue il ds – così ho deciso di fare una rivoluzione, perché ho visto una squadra morta. Con tutto il rispetto per il Poggibonsi, ma l’Arezzo non può permettersi di fare certe figure”.

Adesso, dopo l’arrivo di undici nuovi calciatori (sette sono partiti), il diesse amaranto è convinto che la rosa a disposizione di mister Sussi sia “ampia e completa in tutti i reparti”. L’obiettivo adesso è solo uno: vincere più partite possibile. “Non ci nascondiamo, vogliamo provare a vincere il campionato – ha detto – nonostante i punti di distanza dalla prima. Abbiamo fatto una rivoluzione anche per questo, per provare in tutti modi ad arrivare primi. Nel girone di ritorno inizia un altro campionato e noi dobbiamo pensare partita dopo partita provando a vincerle tutte”.

Inevitabile, poi, il passaggio su alcuni calciatori. Pinna, ad esempio, è in uscita già da tempo e non è un segreto. “Mi dispiace, perché nella scorsa stagione Paride è stato uno dei migliori, ma nel calcio le cose cambiano in fretta e dopo aver fatto una valutazione su di lui con l’allenatore gli abbiamo comunicato che era in uscita. Il mercato di C è aperto e vediamo se riusciremo a trovare una soluzione”.

Sull’arrivo di Persano, poi, Tromboni non ha dubbi: “è motivatissimo, ed è l’unico aspetto che veramente conta in questo momento. Ha scelto Arezzo senza pensare a soldi e contratto, abbiamo bisogno di calciatori così, affamati”. Così come non ci sono dubbi su Magliocca (che sarà ufficializzato a breve) e che va a rinforzare il pacchetto under. Qualche dubbio era circolato nei giorni scorsi sulla possibile permanenza di Strambelli in amaranto, ma anche qui Tromboni è stato molto chiaro.

“Notizie senza un fondo di verità, ‘fantastorie’. Non ho mai ricevuto una chiamata per Nicola Strambelli, lui è un giocatore fondamentale per noi”. Insomma, tutti uniti per la causa: fare un super girone di ritorno e provare con tutte le forze a vincere il campionato. Iniziando da mercoledì a Scandicci, dove virtualmente si chiuderà il girone d’andata.

“Ho sentito voci di alcuni positivi nello Scandicci – ha detto Tromboni – ma al momento non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione quindi, ad oggi, la partita si gioca”. E alla fine il giovane ds amaranto ci tiene a chiarire alcuni aspetti riguardo la sua gestione fin qui. “Da quando sono subentrato credo di aver comunicato tutto, e ringrazio la società di avermi messo tutto a disposizione dandomi carta bianca. Sono io il responsabile di quello che succede – ha detto – perché il mercato l’ho condotto io senza l’aiuto di nessuno. Ho sentito i consigli di tutti, ma alla fine ho fatto sempre di testa mia. Adesso spero che attraverso le prestazioni e i risultati si ricrei quell’entusiasmo che potrà aiutarci a vincere il campionato. Anche se, ad oggi, sarebbe un miracolo sportivo”.