Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Per l'Arezzo in dieci giorni tre sfide esterne fondamentali: Scandicci (con incognita), Civita Castellana e Trestina

Nicola Brandini
  • a
  • a
  • a

E’ iniziata la settimana che porterà l’Arezzo al ritorno in campo dopo quasi un mese di stop. Mercoledì prossimo, tra due giorni, il primo appuntamento della settimana nel recupero con lo Scandicci, con fischio d’inizio alle 14.30 allo stadio Turri dove si riprenderà dal 28’ del primo tempo sul risultato di 0-0.

La sfida con i bianco-azzurri di mister Athos Rigucci, che l’Arezzo avrebbe dovuto disputare l’8 dicembre ma che fu sospesa a causa dell’impraticabilità del campo per il maltempo, diventa così la penultima partita del girone di andata prima della trasferta di Civita Castellana in programma domenica 23 gennaio.

Sono ore di moderata incertezza, perché nei giorni scorsi lo stesso Rigucci aveva dichiarato in un’intervista, rilasciata al sito FirenzeToday, di avere in rosa 4 o 5 giocatori positivi. Della possibilità di un ulteriore rinvio, dovuto appunto ai contagi, ne aveva parlato anche il direttore sportivo dell’Arezzo Cristiano Tromboni durante la conferenza stampa di venerdì scorso in cui veniva tracciato un bilancio del mercato invernale amaranto.

“Ho sentito voci di giocatori positivi nello Scandicci – aveva detto Tromboni - ma al momento non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione, quindi per noi ad oggi si gioca”.

In casa Arezzo nel frattempo ci si prepara al meglio per una sfida che diventa fondamentale per riprendere il cammino in campionato e soprattutto per recuperare punti sulle prime. Anche perché l’obiettivo, dichiarato senza troppi giri di parole anche dallo stesso Tromboni in conferenza stampa, resta quello di vincere il campionato.

“Noi dobbiamo provare a vincerle tutte da qui alla fine, è l’unica cosa che possiamo fare – aveva detto il diesse - Non dobbiamo pensare a quelle davanti, ad oggi può iniziare un nuovo campionato. Chiederò alla squadra di pensare gara dopo gara, perché meno passi falsi facciamo e più possibilità ci sono di vincere. La rivoluzione (sul mercato, <CF1402>ndr</CF>) è stata fatta anche per provare in tutti i modi a vincere questo campionato”.

E questa seconda metà di gennaio per l’Arezzo sarà un bel banco di prova. Tre partite in poco più di dieci giorni, e tutte fuori casa: Scandicci mercoledì, la trasferta di Civita Castellana domenica 23 per l’ultima giornata del girone di andata e un’altra trasferta, domenica 30, sul campo del Trestina per la prima di ritorno.

Per rivedere l’Arezzo al Comunale si dovrà aspettare domenica 6 febbraio, quando gli amaranto ospiteranno l’UniPomezia.  Ma a quel punto la situazione si sarà ancor di più delineata in vetta alla classifica: le prossime tre partite sono fondamentali per avvicinarsi alla vetta della classifica e compiere quel “miracolo sportivo” di cui ha parlato il diesse Cristiano Tromboni venerdì scorso.