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L'Arezzo a Scandicci riparte dal 28° minuto, mister Sussi predica spirito di gruppo. Così in campo

Nicola Brandini
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Nonostante le difficoltà, tra Covid, infortuni e giocatori non schierabili, l’Arezzo si presenta oggi a Scandicci con l’unico obiettivo di vincere. E dovrà essere appunto il gruppo, più che il singolo, a fornire una prestazione in grado di strappare tre punti fondamentali per la rincorsa al primo posto. “Nella testa di tutti i ragazzi dev’essere chiaro il concetto che il ‘noi’ vale più dell’’io’, come mi disse una volta un allenatore: ciò che sta davanti, lo scudetto della società, conta di più del nome che c’è scritto dietro la maglia”.

Nelle ultime ore che separano l’Arezzo dalla sfida con lo Scandicci è questa l’idea che mister Sussi ha cercato di trasmettere alla sua squadra, in emergenza a causa delle numerose essenze. Alla vigilia l’allenatore dell’Arezzo ha spiegato l’atteggiamento che dovrà avere la sua squadra nell’affrontare una partita strana, più corta, che ripartirà dal 28’ del primo tempo.

“L’abbiamo preparata come le altre – ha detto Sussi – anche se avremo meno tempo a disposizione. Dovremo stare calmi e non avere fretta, cercando di sfruttare le occasioni che avremo. Nonostante le difficoltà, ho visto tanta intensità e voglia negli allenamenti, sono fiducioso e convinto che andremo a giocarci la partita alla nostra maniera, al di là delle assenze”. Oltre agli infortuni E le squalifiche si è aggiunto anche il fattore Covid, un fattore imprevedibile ma da tenere sempre in considerazione.

“Con il direttore abbiamo costruito una rosa ampia anche per questo motivo – ha detto Sussi – e oggi abbiamo una rosa talmente valida, oltre che ampia, che potrà sopperire a tutti questi problemi. Alla squadra dico sempre che siamo tanti e che l’occasione arriverà per tutti, e domani (oggi, nda) è una di quelle occasioni”.

Tra i calciatori indisponibili causa infortunio c’è Cutolo, alle prese con una fastidiosa discopatia. “Lo aspetteremo – ha detto il mister – ma non penso di essere sguarnito in attacco, ho giocatori duttili e disponibili, anche se Nello resta importante per noi, sia in campo che fuori, e speriamo recuperi il prima possibile”. E su chi invece è stato fuori causa Covid, e che quindi al rientro in campo potrebbe risentirne a livello atletico, Sussi non ha dubbi. “Ho visto tutti molto brillanti, il prof ha fatto un grande lavoro a livello di gestione e tutto è stato fatto in ottica della partita con lo Scandicci, per arrivare al top della forma”. Ad ogni modo per Sussi la formazione che affronterà lo Scandicci è quasi obbligata. L’unico dubbio poteva essere la posizione di Marras, ma il mister dell’Arezzo non intende fare inutile pretattica e scopre le carte.

“I tre over davanti (Strambelli, Foggia, Calderini, nda) spostano gli equilibri, quindi almeno all’inizio giocheremo con il potenziale offensivo migliore per scardinare la difesa avversaria”, ha dichiarato Sussi. Di conseguenza Marras arretrerà a centrocampo insieme a Sicurella e al recuperato Pizzutelli, mentre in difesa la linea quattro davanti a Colombo sarà composta da Mastino, Lomasto, Frosali e Ruggeri, con Campaner (recuperato last-minute) pronto a subentrare in caso di necessità. In panchina, poi, ci saranno anche tre ragazzi delle Juniores, che Sussi conosce molto bene: Manchia, Dema e Castaldo, uno per reparto. Sarà una partita molto importante che l’Arezzo è costretta ad affrontare in piena emergenza. Dovrà essere il “noi” a fare la differenza per portare a casa i tre punti.