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L'Arezzo prende anche Magliocca e Zona ma dopo il pari di Scandicci serve solo vincere

Nicola Brandini
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È tempo di riflessioni in casa Arezzo, mentre vengono ufficializzati i tesseramenti di Daniele Magliocca e Samuele Zona già a disposizione di mister Andrea Sussi.
Daniele Magliocca, toscano di Pontedera classe 2003, arriva a titolo temporaneo dal Genoa ed è un esterno destro.
Samuele Zona, nativo di Roma classe 2002, arriva a titolo definitivo dal Rieti. Intanto si guarda di nuovo al match di Scandicci e nonostante sia arrivato un pareggio, per Sussi e i suoi il 2-2 di Scandicci pesa come una sconfitta.

Soprattutto per la prestazione deludente messa in campo nel secondo tempo di una partita anomala. Una partita che l’Arezzo aveva approcciato con il “piglio giusto” chiesto anche da Sussi alla vigilia, dando la sensazione di riuscire a portare a casa tre punti preziosissimi senza troppi patemi. Invece di buono c’è stato solo il primo tempo, ovvero solo i primi 17 minuti più recupero.

 

 

 

L’Arezzo è durato poco più di un quarto d’ora, nella quale Elio Calderini ha avuto il tempo e la bravura di trovare il gol del vantaggio. Poi nella ripresa lo Scandicci ha approfittato di un vistoso calo, sia fisico che mentale, della squadra di Sussi e l’ha rimontata con merito per due volte. Di certo le numerose assenze tra le fila degli amaranto hanno pesato, ma non possono essere una scusante per chi nel tridente d’attacco si presenta con Strambelli, Foggia e Calderini. E non è un caso che proprio due di loro siano andati a segno, con l’ex Tiferno Lerchi in forma smagliante che si è preso sulle spalle tutto il peso dell’attacco dell’Arezzo.

 

 

 

Da lui sono passate tutte le occasioni pericolose create dal Cavallino, compreso il rigore conquistato e poi realizzato da Strambelli. E a fine partita, oltre a mister Sussi, ha parlato anche il “Mago”, autore del calcio di rigore del momentaneo 1-2. “Abbiamo sofferto un po’ l’ultimo periodo – ha detto Strambelli – ma non deve essere una scusante, adesso non possiamo più sbagliare perché siamo a nove punti dalla prima”. La sensazione è che i jolly l’Arezzo se li sia giocati quasi tutti, ma il fantasista amaranto chiede ai tifosi di stare vicini alla squadra per provare a rimettere sui binari giusti una stagione che sembra stia sfuggendo di mano.

 

 

 

“So che per i tifosi è difficile e sono arrabbiati – ha detto - ma in questo momento abbiamo bisogno di loro”. Un Arezzo che però ha bisogno anche del suo fantasista, al centro negli ultimi giorni di alcune voci di mercato che lo davano in partenza: Strambelli non le smentisce ma ci tiene a chiarire la sua posizione.

“Ho avuto diverse richieste, ma sono il vicecapitano e ho firmato un contratto di due anni con l’Arezzo: non mi muovo di qua, perché voglio arrivare alla fine sapendo di aver dato tutto e non abbandono a metà”. Anche Sussi nel post gare, per quanto evidentemente deluso dalla prestazione dei suoi, ha fatto capire chiaramente di crederci ancora alla riconquista del primo posto: “mancano diciotto partite e può ancora succedere di tutto”, ha detto.

Di certo l’Arezzo dovrà aggiustare il tiro se vorrà rimettere in piedi questa stagione, a partire da domenica prossima nella trasferta che vedrà l’Arezzo impegnato a Civita Castellana contro il Flaminia nell’ultima partita del girone d’andata. Perdere altri punti per strada, da ora in poi, potrebbe essere fatale.

 

 

 

COSI' IL RECUPERO DI SCANDICCI

SCANDICCI - AREZZO 2 - 2
SCANDICCI (3-5-2): Timperanza 6; Ficini 6, Francalanci 8, Santeramo 6; Marini 6, Burato 6,Tacconi 6, Sinisgallo 6 (75' Mariani sv), Gianneschi 6; Saccardi 6, Pierangioli 6. A disposizione: Bruni, Modesto, Frascadore, Toti, Hoxhaj, Corsi, Bartolozzi, Imbrenda. All. Rigucci 6 

AREZZO (4-3-3): Colombo 6; Mastino 6, Lomasto 6, Frosali 6, Ruggeri 6; Sicurella 6, Pizzutelli 6, Marras 6; Strambelli 6-5, Foggia 6, Calderini 7. A disposizione: Commisso, Pisanu, Cutolo, Castaldo, Dema, Manchia, Campaner, Memushi. All. Sussi 5,5 
ARBITRO: Lingamoorthy di Genova 6 
RETI: 33' Calderini, 78' Francalanci, 80' Strambelli (rig), 83' Francalanci 
NOTE: spettatori circa 200. Ammoniti Lomasto, Francalanci, Calderini. Angoli 7-0 

 

 


 

Un vero peccato per l’Arezzo, che non è andato oltre un deludente 2-2 in casa dello Scandicci nella gara di recupero della tredicesima giornata del girone E di Serie D, sospesa lo scorso 8 dicembre causa maltempo. Con alcune assenze di spicco che hanno limitato le potenzialità della formazione di Andrea Sussi, gli amaranto sono andati avanti per due volte e sono stati raggiunti da un rabbioso avversario.

Alla fine, classifica alla mano, si è trattato di un pareggio che ha avuto quasi il valore di una mezza sconfitta. Il match, ripreso dal 28' del primo tempo sul punteggio di 0-0, ha visto gli amaranto iniziare con il piede giusto, passando in vantaggio dopo appena 4' con Calderini ed esprimendo ottime trame di gioco. E’ stato Marras ad ispirare l’azione con un perfetto lancio per l’attaccante, che a campo aperto si è disteso in una lunga cavalcata, per poi trovarsi solo davanti a Timperanza e superarlo con un tocco sotto per l'immediato vantaggio.

Sei minuti dopo a provarci è stato lo Scandicci con Pierangioli con un tiro dal limite, ma Colombo si è mostrato attento, deviando in angolo. Al 41’ Pizzutelli su calcio di fermo dalla fascia ha pescato Strambelli a centro area. Poi, nella ripresa, il ritorno dei fiorentini, fin dai primi minuti in pressione al cospetto di un Arezzo apparso poco reattivo e proprio questo atteggiamento ha lasciato a desiderare, considerando quella che era l’importanza della posta in palio. Appena due minuti dall’inizio pallone pericoloso in area amaranto, con Pierangioli che ha provato ad innescare Marini, ma il pallone è uscito a lato. Al 69’ il primo squillo amaranto della ripresa con Strambelli che da destra si accentra e conclude a giro, ma la palla esce di un soffio a portiere battuto. Poi la grande occasione per lo Scandicci con Pierangioli, che con un gran tiro dai 25 metri colpisce la parte superiore della traversa di Colombo.

È il preludio al gol del pareggio con Francalanci da centro area sfrutta alla perfezione un angolo di Mariani e dal dischetto batte Colombo con un rasoterra. Ma un minuto dopo Ficini stende Calderini e per l'arbitro è rigore. Dal dischetto Strambelli realizza con freddezza alla destra di Timperanza. Ma lo Scandicci reagisce ed ancora Francalanci su azione da calcio d'angolo insacca per quello che sarà il gol del definitivo pareggio. Per l'Arezzo la vetta occupata dal San Donato Tavarnelle rimane lontana 9 punti. Ma è giusto continuare a guardare avanti con fiducia, pur se occorrerà un cambio di rendimento.