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Quirinale, i grandi elettori di Arezzo: Gagnarli al terzo presidente, Nisini supervisore, Mugnai e D'Ettore, Boschi compleanno in Aula

Luca Serafini
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Chiara Gagnarli, 40 anni, è la più giovane dei parlamentari aretini ma questo è il terzo presidente della repubblica che elegge. E’ alla seconda legislatura per il M5s e in precedenza ha partecipato al voto per il Napolitano bis e sette anni fa per Sergio Mattarella.

E’ il Quirinale day e la senatrice Tiziana Nisini, ex assessore al comune di Arezzo, oggi sottosegretario al welfare, esponente della Lega, oggi in Aula avrà il ruolo di supervisore delle schede scrutinate. Tra i 1.009 grandi elettori chiamati oggi a scegliere il nuovo capo dello Stato ci sono poi Felice Maurizio D’Ettore e Stefano Mugnai, deputati aretini passati da Forza Italia a Coraggio Italia.

E c’è una quinta presenza aretina a Montecitorio nel gran giorno del Colle: Maria Elena Boschi, eletta a Bolzano ma di Laterina, capogruppo di Italia Viva alla Camera, che compie proprio oggi 41 anni. Sono ore in cui si sprecano le parole “alto profilo” e “condivisione”, tutto fluido e chiedere ai nostri parlamentari chi voteranno è un esercizio inutile. Ma dalle loro parole si coglie la solennità del momento.

“Votare il capo dello Stato è la cosa più sacra nelle ritualità laiche della nostra repubblica” dice Mugnai. “Sento la responsabilità del momento, accresciuta dal momento storico che stiamo vivendo. Come andrà? La partita vera è iniziata sabato, dopo la rinuncia di Berlusconi. Era una candidatura legittima ma con poche possibilità, quindi occorre adesso trovare una sintesi condivisa e più alta possibile con il giusto equilibrio tra autorevolezza e ampia maggioranza”. Per l’ex esponente azzurro, 52 anni, eletto alla Camera nel 2018, il voto è previsto con il gruppo dei 50 (si procede con afflusso a scaglioni, a regime anti assembramento) intorno alle 18.12. “Non faccio nomi, potrebbe starci una novità rispetto a quelli che circolano, chissà forse una donna”. Il pallino in mano non ce l’ha nessuno.

“E’ un parlamento balcanizzato, non c’è chi ha una forza tale da imporre la scelta come king maker” dice Mugnai “ed è impossibile una elezione di corto muso, per dirla con Allegri: imprescindibile un ampio schieramento. E attenzione a non indebolire o interrompere il lavoro, fondamentale, di Draghi al governo”. D’Ettore, 61 anni, del suo stesso schieramento: “Abbiamo la responsabilità di scegliere un profilo rilevante, di primissimo piano a livello nazionale e internazionale”. La partecipazione della gente alla corsa al Colle, secondo D’Ettore c’è. “Ricevo messaggi, telefonate, domande, il presidente della repubblica è un punto di riferimento importante per tutti, soprattutto dopo il settennato di Mattarella, tra i più autorevoli. Chi votiamo noi? Seguiamo noi stessi, non abbiamo capi, dialoghiamo nel centrodestra cercando poi la massima condivisione”.

Tiziana Nisini, protagonista di una folgorante scalata fino a sottosegretario al welfare, operativissima, rivendica il ruolo centrale della Lega con Matteo Salvini “che presenterà nomi di alto profilo sui quali non saranno accettabili i veti del centrosinistra”. Quali nomi? Oggi si saprà. “E comunque abbiamo ben presente che la gente ha la testa su problemi come pandemia, vaccini, green pass, restrizioni, crisi nell’economia”.

Quindi scegliere presto e bene: c’è da governare. Nisini, 46 anni, sarà la prima del drappello aretino a votare in quanto i senatori hanno la precedenza, poi tocca ai deputati, infine i delegati regionali. La leghista nata a Pavia, un po’ senese (vive a San Gimignano) e un po’ aretina (è stata nella prima giunta Ghinelli) controllerà i voti dei colleghi. Un ruolo importante. 

Chiara Gagnarli, Movimento 5 stelle, vice presidente commissione agricoltura, è alla Camera dal 2013 e ha votato per i due ultimi presidenti: Napolitano, quando fu rieletto, e Mattarella. “E’ un momento di grande responsabilità. Sono ore di incontri, contatti e riunioni. L’importante è non perdere tempo in divisioni inutili. Il Paese ha problemi forti, dalla pandemia alla crisi economica e sociale, basti pensare ai rincari dei costi energetici”.