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Arezzo, ogni giorno un caso di violenza e maltrattamenti su donne, anziani e bambini. I dati: 348 in un anno

Luca Serafini
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Violenze su donne, anziani e bambini: quasi ogni giorno viene denunciato un caso di abusi, soprusi e maltrattamenti. Sono 348 i fascicoli aperti dalla procura di Arezzo nell’ultimo anno per “codice rosso”, la categoria che include una gamma di reati che spaziano da quelli sulla libertà sessuale allo stalking, dalle molestie alle nuove violenze digitali con immagini pornografiche. Di questi episodi emersi (molti restano purtroppo non denunciati) 198 riguardano donne maggiorenni, 17 sono casi di reati contro persone anziane (di cui 9 donne) e 47 nei confronti di minorenni (32 femmine). 

Il trend aretino sembra in linea con quello rappresentato a livello toscano dal procuratore generale Marcello Viola all’apertura dell’anno giudiziario avvenuta a Firenze sabato scorso. Il dato complessivo di tutti i distretti, indica un aumento complessivo del 6 per cento del “codice rosso”. Anche se l’ultimo anno ha fatto registrare un calo dei maltrattamenti (- 9%) dopo l’impennata avuta con il lockdown, quando la convivenza forzata nelle case aveva acuito i momenti di sopraffazione sulle donne. 
In provincia di Arezzo negli ultimi dodici mesi non si sono registrati femminicidi, mentre a livello toscano sono stati otto. La diffusione dei reati contro le categorie fragili nell’Aretino ha dato luogo a 14 misure cautelari: 2 custodie cautelari in carcere, 5 arresti domiciliari, 5 divieti di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese, due allontanamenti dalla casa familiare.

Dei 348 fascicoli per “codice rosso” (legge 69/2019) iscritti dalla procura di Arezzo contro autori noti, 36 sono stati definiti con richieste di decreto di citazione a giudizio, 17 con richiesta di rinvio a giudizio, 5 con richieste di giudizio immediato, 2 patteggiamenti mentre nel resto dei casi, 194, è stata chiesta l’archiviazione: pur a fronte di evidenti situazioni di criticità e disagio, non è stato possibile contestare uno dei reati che rientrano in questa categoria che comprende lesioni, atti sessuali, atti persecutori, diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, maltrattamenti.

Il procuratore generale Viola sabato ha parlato di “fenomeno di intollerabile drammaticità sovente connotato da modalità particolarmente brutali ed efferate”. All’origine dei maltrattamenti “vi sono gelosia, diversità culturali e religiose, abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti, stati psichiatrici e sofferenze psicologiche”. Spesso agli atti di violenza in ambito domestico assistono i minorenni. Importante l’opera di prevenzione e sensibilizzazione. Per migliorare la situazione a favore dei soggetti vulnerabili - donne, anziani e bambini - vengono adottati protocolli tra istituzioni e associazioni. Il procuratore di Arezzo, Roberto Rossi, ha esposto alla procura generale l’esperienza aretina della “Rete provinciale a contrasto della violenza di genere”, per favorire l’emergere di casi altrimenti sommersi. Occorre intervenire contro chi offende e mette in pericolo integrità fisica e morale delle persone fragili, che siano stalker, pedofili, autori di maltrattamenti e reati sessuali.

In Toscana nel 2021 i delitti del codice rosso sono stati 2.654 rispetto a 2.500 con incremento del 6,16 per cento. In aumento i reati contro la libertà sessuale [/TESTO]passati da 905 a 950 (+ 4,97), i casi di stalking sono scesi da 1.385 a 1.336 (- 3,54), forte balzo in avanti dei casi legati alla pornografia spesso veicolata sui social da 210 a 368 (+75,24). Maltrattamenti tornati ai livelli pre Covid, scesi da 2.816 a 2.559. Durante il lockdown, osserva il Pg Viola, molte donne hanno subìto un “penoso regime di sofferenze e di continue vessazioni fisiche e morali, di umiliazioni, di negazione di ogni genere di conforto”. Nonostante il decremento del 9% il dato delle vessazioni tra le pareti domestiche resta alto e preoccupante.