Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, ex manager di Prada apre l'Ortobar a Saione

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

La vita ricomincia a 50 anni. Massimiliano Artini, originario di Laterina, lo sa bene. Da ieri, insieme a due soci, tra cui Daniel Busio, ha inaugurato l’Ortobar, un locale tutto speciale come speciale è il posto scelto. A Saione, proprio nel cuore del quartiere che sta rialzando la testa dopo essere sempre stato additato come il centro della microcriminalità aretina. Tra via Piave e via Trasimeno, Massimiliano che in città conoscono tutti per Jovannino, ha deciso di fare incontrare tutte le culture esistenti. La storia di Jovannino, forse, non è pari a tante altre. Lui ha scelto di cambiare radicalmente vita a 50 anni: “Facevo il manager da Prada”, confessa. Lo ha fatto per 25 anni, poi un giorno ha guardato suo babbo che ha un’azienda di verdura a Laterina e ha deciso di dare una svolta e soprattutto vita ad un sogno rimasto per troppo tempo nel cassetto. “Mi sono buttato su questo progetto, aprire un locale dove servire i prodotti del mio orto. Insieme al mio socio”. L’anno scorso, in estate, accanto allo Sport College, Massimiliano ha cominciato a dare un volto ad una massa informe di terra. E’ così, con il sudore e la passione, che è nato l’Ortocolto. Praticamente un bar dove si mangia frutta e verdura direttamente dal produttore, stando, per chi vuole seduti per terra. “Un progetto che sarebbe dovuto nascere a Laterina - racconta Massimiliano - Ne avevo parlato con il sindaco Neri, poi per varie vicissitudini non se n’è fatto di niente e così, abbiamo deciso di virare altrove”. E altrove c’è Arezzo e soprattutto Saione. “Il mio socio è titolare di Officina Agile, un punto fantastico dove lavorano circa 40 giovani e dove si può trovare diverse professionalità. E’ qui, a Saione, che abbiamo deciso di coltivare questa passione anche in inverno. Perché d’estate riapriremo anche allo Sport College”. Ma non sarà un bar come tutti gli altri. All’Ortobar ci saranno cibi speciali, come lo sono i due titolari che da ieri hanno aperto le porte proprio a tutti: “Abbiamo deciso di cucinare pietanze che richiamino tutte le culture proprio in omaggio al quartiere che abbiamo scelto. E poi ancora abbiamo intenzione di fare ruotare i cuochi della cucina: “Abbiamo già il nostro validissimo cuoco, ma pensiamo di chiamarne degli altri per cucinare altri piatti speciali. Come il sushi di carne”, dice. Durante la scorsa estate in 65 giorni di apertura: “Abbiamo calcolato 3 mila presenze e qua speriamo in un altro successo”. Lo stesso che spera Nicola Castigli, ex arbitro lui che insieme alla compagna Eleonora Martoglio, questa mattina alle ore 6.30 tireranno su la saracinesca dell’ex Caffè Magi. Si chiamerà Caffè Via Veneto, un elegante spazio per bere caffè, fare colazione, pranzare e prendere aperitivi. Ma soprattutto che ridà vita a quello che per tantissimi anni è stato un punto di riferimento per gli aretini. Due locali che si aggiungono ad altre attività che hanno scelto Saione per riprendere vita a conferma che questo quartiere grazie all’appoggio delle associazioni e in particolare di Alò Saione, associazioni di commercianti, pare davvero avere cambiato volto e avere preso la giusta strada. Intanto tra ieri e oggi è una doppia festa e un taglio del nastro continuo. “Dobbiamo sostenere chi innova e chi fa impresa”, sottolinea Marco Donati consiglie comunale di Scelgo Arezzo, che ha salutato le due aperture: “Permettetemi di fare un grande in bocca al lupo ai miei concittadini che hanno deciso di intraprendere un’attività economica in questo momento così difficile e per la vitalità che portano alla città di Arezzo e al quartiere di Saione”.