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Arezzo, Madonna del Conforto celebrazione ancora con restrizioni anti Covid

Francesca Muzzi
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Mancano poco più di 15 giorni alla Madonna del Conforto, la festa religiosa più sentita dagli aretini e in vescovado si sta definendo il programma delle celebrazioni. Rispetto allo scorso anno non ci saranno particolari novità. La pandemia che continua ad imperversare anche nella nostra città, non permette di riaprire al culto come succedeva due anni fa, ma nello stesso tempo non impedisce di vivere la festa religiosa. E dunque come un anno fa, le restrizioni per rendere omaggio alla Madonna del Conforto, continueranno. Non ci saranno le processioni che accompagnavano la liturgia religiosa. Anche quest’anno, presumibilmente, gli ingressi all’interno del Duomo saranno contingentati. L’anno scorso non potevano entrare più di 300 persone. Sarà così anche quest’anno specialmente il giorno del 15 di febbraio quando la macchina organizzativa sarà al massimo. L’anno scorso, la gente poteva entrare da undici ingressi con 250 persone che avevano accesso alle messe, mentre 50, in fila e distanziati potevano rendere omaggio dentro la cappella della Madonna del Conforto. Naturalmente saranno vietati tutti gli assembramenti. Da domenica 6 febbraio cominceranno le novene, ogni sera, fino al 14 di febbraio. Come detto saranno invece annullate le processioni per evitare che la gente possa stare troppo vicina. Sarà l’Arcivescovo Riccardo Fontana, ancora positivo al Covid a celebrare la messa, ma come annunciato a Natale dallo stesso: “A presiedere le celebrazioni della Madonna del Conforto del 2022 sarà il cardinale Mario Grech, segretario generale del sinodo dei vescovi”. E come sempre ci sarà anche don Alvaro, custode della Madonna del Conforto. Tutti i dettagli della festa e del suo svolgimento saranno comunque illustrati in una conferenza stampa dallo stesso vescovo che, ricordiamo, dallo scorso 20 gennaio, da quando ha compiuto 75 anni, è dimissionario. Anche quest’anno come l’anno scorso si è già messa in moto la macchina dei volontari. Tra l’altro dal 1998, la Madonna del Conforto, è stata dichiarata patrona dei volontari di protezione civile della provincia. Il 13 maggio 2012, Benedetto XVI venerò l’immagine durante la sua visita apostolica ad Arezzo. Mentre era il 15 febbraio 1796 quando la piccola Immagine in terracotta raffigurante la beata Vergine Maria di Provenzano (Siena), posta in un angusto locale adibito dai monaci camaldolesi a spaccio di vino per i poveri, prodigiosamente da sporca e incrostata che era divenne istantaneamente pulitissima e splendente, mentre alcuni devoti popolani vi pregavano innanzi per chiedere la cessazione dei ripetuti eventi sismici che da giorni sconvolgevano Arezzo e il contado.