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La cocaina per Arezzo veniva dall'Umbria: sequestrati 17 chili in un garage a Foligno

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La cocaina per la piazza di Arezzo arrivava dall'Umbria e i carabinieri, a seguito di indagini, hanno sequestrato 17 chili di sostanza stupefacente in un garage a Foligno. Autori dell'operazione sono stati i militari della Compagnia di Arezzo: arrestato un albanese, denunciato un complice.

Tutto è partito dalla quotidiana opera di monitoraggio e controllo del commercio di droga ad Arezzo, con la volontà degli inquirenti di risalire alla provenienza della sostanza. Legami sospetti hanno indirizzato verso la regione confinante.  I servizi di osservazione e pedinamento in città erano iniziati nella primavera 2021 e sono durati alcuni mesi, fino a maturare la convinzione che in Umbria ci fosse un deposito di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente. 

Alla luce di ciò, nelle scorse settimane, i militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Arezzo - si legge in una nota diffusa dall'Arma - hanno chiesto e ottenuto dalla Procura della Repubblica l’emissione di un decreto di perquisizione locale e personale nei confronti di due uomini.

Alle prime luci di ieri, martedì 25 gennaio 2022, gli operanti coadiuvati dai colleghi della Compagnia di Foligno (PG), competenti per territorio sul luogo delle perquisizioni, a conclusione dell’atto delegato, hanno tratto in arresto un cittadino di origine albanese perché nella sua disponibilità deteneva 17 panetti di cocaina, ciascuno del peso di un chilogrammo.

L’attività, svolta nel Comune di Foligno (PG), è iniziata con l’ispezione negativa di due abitazioni, è proseguita poi con i carabinieri che in un’autovettura di uno dei due indagati riscontravano la presenza di un possibile nascondiglio per occultare beni di natura illecita,

Pertanto, tale scoperta spingeva, oltre a 12.000 euro in contanti già trovati nell’abitazione, i militari dell’Arma a porre molta cura nella perquisizione di un garage nella disponibilità dell’altro individuo. In effetti in alcuni sacchi riposti in uno scaffale del box era recuperato l’ingente quantitativo di sostanza vietata sopra descritto. Oltre i 17 chilogrammi di cocaina, nelle immediate vicinanze si rinvenivano ulteriori 60.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, nonché materiale per il confezionamento della droga. Lo stupefacente, al dettaglio, avrebbe potuto fruttare oltre un milione e 300 mila Euro una volta immesso sulle piazze di spaccio.

L’uomo, già noto alle forze dell'ordine. è stato tratto in arresto e condotto su disposizione dell’autorità giudiziaria presso il carcere di Spoleto. L’altro soggetto, suo connazionale ed anch’egli con pregresse vicissitudini giudiziarie, è stato denunciato a piede libero per aver concorso nell’attività delittuosa.