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Arezzo, l'assessore: "A febbraio l'inizio dei lavori per la rotatoria di via Fiorentina"

Marco Antonucci
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Ci siamo. Le ruspe stanno per entrare in azione in quello che diventerà il maxi cantiere destinato a realizzare la rotatoria di via Fiorentina ad Arezzo. Un intervento che una volta ultimato cambierà volto e soprattutto tempi di percorrenza in uno degli snodi viari più trafficati della città, all’altezza di quel semaforo che regola il grande incrocio tra via Fiorentina e viale Amendola, a due passi dal raccordo per l’autostrada. 

La conferma arriva da Marco Sacchetti, l’assessore che tra le sue deleghe ha anche quella alle grandi opere. “Anche le ultime questioni sono state risolte. Sì, come avevamo previsto a febbraio i lavori potranno partire in quell’area”. Tra poche settimane dunque si potranno vedere uomini e mezzi al lavoro in quel cantiere che muoverà i suoi primi passi, dopo aver risolto un discreto numero di problemi, da quelli giudiziari - sotto forma di ricorsi - a quelli tecnici, l’ultimo dei quali lo spostamento di alcuni metri della rotonda.

Il sindaco Ghinelli lo aveva annunciato nel corso della conferenza stampa di fine anno; Sacchetti lo conferma oggi, anticipando anche che, guardando al cronoprogramma, i lavori più impattanti sul fronte della viabilità saranno previsti in estate, per l’esattezza ad agosto quando la pressione del traffico si fa meno sentire su quell’area della città. 

Nei primi giorni di dicembre dei lavori in via Fiorentina si era occupato il consiglio comunale. L’assessore Sacchetti, rispondendo ad una interrogazione presentata da Marco Donati, capogruppo di Scelgo Arezzo, aveva spiegato che lo stop era stato causato dai problemi legati alla presenza di sottoservizi. “L’opera prevista inizialmente è stata traslata di sei metri verso il campo scuola”. Una revisione del progetto che ha portato anche ad un aumento dei costi: da 2.781.000 a 3.667.000 euro.

Da un cantiere che sta per partire ad un progetto che potrebbe fare di Arezzo un esempio a livello europeo, con la candidatura a diventare una delle cento realtà del vecchio continente a impatto climatico zero entro il 2030. A dare l’annuncio sono stati il sindaco Alessandro Ghinelli e lo stesso assessore Sacchetti. “Arezzo si propone quale centro di sperimentazione e innovazione, traguardando entro il 2030 l’obiettivo di città europea climaticamente neutrale e intelligente. Ho firmato” ha spiegato il primo cittadino, “dopo la decisione presa all’unanimità dalla giunta, la lettera con la quale la città manifesta il proprio interesse ad entrare a far parte delle cento città europee a impatto climatico zero entro il 2030, le stesse che faranno da guida per il raggiungimento dell’obiettivo più generale entro il 2050. Si tratta di una missione strategica, che sollecita le città a compiere quelle scelte sostenibili ormai improrogabili per il futuro del pianeta e che le impegna in maniera concreta in progetti capaci di modificare abitudini e stili di vita. Si tratta di una sfida cruciale, della quale Arezzo vuole essere protagonista”. L’adesione alla missione metterà le città selezionate in prima linea nella transizione verso la neutralità climatica, come parte del green deal europeo. 

“Arezzo è disposta a contribuire in maniera attiva per incentivare politiche ambiziose di sostenibilità ambientale per il raggiungimento della neutralità climatica prima degli obiettivi comunitari”, ha puntualizzato l’assessore all’ambiente Marco Sacchetti. “L’amministrazione sta già lavorando ad un proprio piano di interventi, valutando scelte concrete anche in continuità con gli impegni già sottoscritti con il Paes e il Green city accord”.