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Per l'Arezzo tornato a mister Mariotti subito la prova con la Flaminia (mercoledì 2 febbraio, Civita Castellana)

Nicola Brandini
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La sconfitta di Città di Castello contro il Trestina rischia seriamente di aver definitivamente compromesso la stagione dell’Arezzo. Di sicuro è costata la panchina ad Andrea Sussi, promosso dalla Juniores alla guida della prima squadra a novembre e allontanato dopo appena due mesi, durante i quali ha collezionato undici punti frutto di tre vittorie, due pareggi e due sconfitte.

Al suo posto la società ha deciso di richiamare Marco Mariotti, per il quale la panchina dell’Arezzo saltò il 22 novembre dopo il pareggio casalingo con il San Donato Tavarnelle. La società dopo il ko con il Trestina - che rischia di mettere una pietra tombale sulla stagione - sembra navigare a vista, stordita, come dimostrato dalle parole del ds Cristiano Tromboni nel post gara.

“Non so come spiegarmi una partita del genere – aveva detto il giovane direttore amaranto – non ho visto cattiveria, mordente, rabbia… Non so più cosa pensare”. Parole che hanno quasi il sapore amaro della resa, anche se da lì a poche ore arriverà il comunicato nel quale la società annuncia di aver sollevato dall’incarico Sussi e contestualmente richiamato Mariotti alla guida della prima squadra.

È il quinto cambio in panchina in meno di due anni di gestione Manzo, solo che questa volta viene data una seconda possibilità ad un allenatore che, numeri alla mano, era riuscito a fare una discreta prima parte di stagione nonostante risultati e classifica non fossero all’altezza delle aspettative iniziali. Così adesso i dirigenti amaranto si ritrovano a fare di necessità virtù, richiamando un allenatore che sarebbe stato comunque a libro paga e che in fondo non aveva fatto così male.

Per Mariotti si profila all’orizzonte una ‘mission impossible’, con una squadra sulla carta molto forte composta dal giusto mix di giocatori esperti e di qualità, ma che non è stata costruita (o meglio, ricostruita) in base alle sue esigenze di modulo. Mariotti troverà finalmente Elio Calderini, arrivato pochi giorni dopo il suo esonero ma che Mariotti stesso aveva indicato come profilo giusto per alzare la qualità del reparto offensivo.

Calderini che insieme a Frosali (squalificati entrambi) non saranno della partita a Civitacastellana tra soli due giorni (mercoledì 2 febbraio ore 14.30 Flaminia - Arezzo). La parola dunque passerà subito al campo, con Mariotti che oltre al primo allenamento di ieri pomeriggio avrà a disposizione soltanto altre due sedute di lavoro (oggi e domani) per preparare i suoi alla sfida con il Flaminia. E tutto un girone di ritorno per provare a rimettere insieme i pezzi di una squadra e di una stagione che, al giro di boa, sembra già finita.