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Arezzo, il caso di Giorgio, fragile: "Non mi chiamano per la dose booster e senza green pass non posso lavorare"

Giovanna Belardi
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Ha fiducia nel vaccino tanto da averne già fatte due dosi, ma la terza nonostante le richieste inoltrate da dicembre non è ancora arrivata. E’ arrivato invece l’sms del ministero che lo avvisa che da oggi è senza green pass. Così non può andare al lavoro, non può entrare in un negozio e soprattutto non sa ancora quando verrà fatta la dose booster.

La storia di Giorgio Piantini è singolare: è un soggetto fragile, visto che soffre di gravi problemi respiratori a seguito dell’asma allergica, così le due precedenti somministrazioni sono state fatte in ospedale, in area protetta. Allo scadere del tempo, ovvero a dicembre (la seconda dose era stata fatta il 28 luglio), si è messo in moto e come nei casi precedenti ha fatto la richiesta attraverso il medico di base.

Ma fino a ieri ancora nessuna risposta. E nel frattempo è arrivata la data del primo febbraio, che prevede le nuove regole per gli over 50. Giorgio di anni ne ha 52 e così di fatto è in un limbo in cui molte cose gli sono precluse, tra cui il lavoro. Sicuramente si tratta di un disguido, di un caso unico visto che sembra che nel territorio la maggior parte dei soggetti fragili ha completato il ciclo vaccinale. Sta di fatto che nonostante i tentativi, per Piantini la chiamata alla vaccinazione terza non è ancora arrivata.

Lui stesso ricostruisce tutto l’iter: “Come nei due precedenti casi ho fatto fare richiesta della terza dose al mio medico di famiglia. Era il giorno 29 dicembre 2021, pensando che da lì a poco mi avrebbero chiamato perchè la validità del green pass era di sei mesi e quindi entro gennaio 2022 avrei avuto la terza dose. Tutto ciò non è avvenuto - segnala Giorgio -. Ho fatto fare anche un sollecito sempre al mio medico il giorno 26 gennaio dopo che anche io ripetutamente ho sollecitato per tre volte a due indirizzi mail differenti la famigerata terza dose”.

Tre mail in cui direttamente alla Usl si segnalava la situazione. “Ho parlato non so quante volte con il centralino del San Donato il quale mi ha sempre tranquillizzato sul fatto che mi avrebbero chiamato prima o poi adducendo al fatto che la richiesta del mio medico era stata inoltrata durante le feste natalizie e che molte erano le richieste e che quindi con un po’ di pazienza mi avrebbero contattato - spiega Piantini -. Domenica 23 gennaio alle 20,37 dal Ministero della Salute mi è arrivato un sms dove mi si dice che dal primo febbraio 2022 la mia certificazione verde non è più valida finchè non avrò la terza dose del vaccino.

Così non posso lavorare (lavoro presso un Ristorante dove io devo chiedere il green pass ai clienti) e non posso recarmi da nessuna parte se non in quegli esercizi denominati "di prima necessità". Ho fatto questi due prime dosi di vaccino Pfizer con la paura di dovermi sentire male, ma la voglia di un ritorno alla normalità è stata superiore alla paura. Mi sembra assurdo che un soggetto fragile venga dimenticato e che non gli sia data la possibilità, per colpa non sua, di fare una vita normale e soprattutto di lavorare. Devo forse a questo punto sperare di ammalarmi cosicchè il green pass viene automatico?”.