Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Arezzo, un anno e mezzo di attesa per un esame all'ospedale

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

Michela (nome di fantasia) quando ha chiamato la prima volta al cup è rimasta di sasso, tanto che ha detto loro: “Richiamo”. Doveva prenotare una moc (mineralometria ossea computerizzata) e le hanno detto che il tempo di attesa era di un anno e mezzo. “Non ci volevo credere - dice - invece è proprio così”. Dopo due giorni ha di nuovo richiamato il cup sperando che si fossero sbagliati o di avere capito male, ma la risposta è stata sempre la stessa: “Il primo posto utile per fare la moc all’ospedale San Donato è fine luglio 2023”. A quel punto Michela ha dovuto prenotare, ma nello stesso tempo si è rivolta anche all’Urp (ufficio relazioni con il pubblico) della Asl segnalando la lunga lista di attesa. La storia di Michela ha inizio quando un parente, che si sta sottoponendo a delle cure, ha bisogno di fare una moc di controllo per capire lo stato della patologia. “Premetto che non è urgentissima - dice - però i medici che stanno seguendo questa persona avevano chiesto di farla entro giugno 2022. Cioè entro giugno di quest’anno”. Così Michela è andata dal proprio medico di famiglia a farsi segnare l’esame. “Poi ho chiamato il cup e quando mi hanno dato la prima data disponibile quasi non ci volevo credere, tanto che ho preferito attendere un giorno e poi richiamare anche per capire se nel frattempo si era liberato qualche posto”. Invece la risposta del cup è sempre stata la stessa: “Il primo posto disponibile è per luglio 2023”, dice Michela che ci fa vedere anche la prenotazione e, ironia della sorte, è anche a fine luglio 2023. Michela ha dunque prenotato la visita, ma nello stesso tempo ha subito scritto all’ufficio relazioni con il pubblico: “Loro sono sempre gentili e molto disponibili - sottolinea Michela - mi hanno detto che hanno inviato tutto per le verifiche del caso e adesso sto aspettando che mi rispondano per capire se l’appuntamento mi viene anticipato, oppure se resta la data che mi è stata comunicata dal Cup”. Altrimenti i casi sono due: andare nel privato, oppure farsi fare una richiesta con l’urgenza dal medico. Ma su quest’ultimo aspetto, Michela, sottolinea: “La mia paura è quella di prendere il posto ad una persona che magari ne ha più bisogno”. 
E dunque non resta che attendere per capire che cosa farà la Asl, se riuscirà a trovare un posto prima e se quindi la moc verrà fatta entro i sei mesi come aveva richiesto il medico che sta seguento la parente di Michela. “Mi rendo conto che in questo momento tra Covid e quando altro, le difficoltà ci sono - conclude - però io sono rimasta sbalordita del tempo che dovremo aspettare”.