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Arezzo, arrestato falso avvocato: promette vendita del locale ai cinesi e si fa consegnare 45 mila euro più Rolex. Era una truffa

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Truffa ai danni di un locale della città: si fa consegnare 45.000 euro e un Rolex promettendo la vendita dell'esercizio commerciale e prospettando un sicuro affare. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Arezzo, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 55 anni residente in città.

Le indagini immediate sono partite a seguito della denuncia del titolare di un noto esercizio pubblico, un bar situato nella periferia di Arezzo, il quale riferiva ai militari che aveva consegnato ad un sedicente avvocato, conosciuto alcuni mesi prima, in più occasioni, l’ammontare complessivo di 40.000 Euro in contanti come corrispettivo da dare ad alcuni conoscenti dello stesso che si erano impegnati a fare da intermediari per la vendita del locale a fantomatici imprenditori cinesi per una cifra di quasi un milione mezzo di euro.

Nello specifico il truffatore, pluripregiudicato per reati analoghi, aveva agito in modo tale da guadagnare prima la fiducia della vittima qualificandosi falsamente come avvocato, poi facendo capire alla stessa che conosceva alcune persone che potevano influire su facoltosi imprenditori cinesi per l’acquisto del locale ad una cifra molto superiore alle loro aspettative. In cambio però, l’uomo si era fatto consegnare la somma di 40.000 euro facendo credere alla vittima che erano un regalo per i buoni uffici dei suoi amici verso i ricchi acquirenti stranieri. Oltre ai soldi la vittima gli aveva consegnato anche un costoso Rolex espressamente richiesto dall’indagato.

Nella giornata di ieri, lunedì 7 febbraio, quindi, l’uomo è stato fermato dai Carabinieri operanti ed è stato trovato in possesso di 5.000 Euro, soldi che poco prima si era fatto consegnare dalla vittima come ulteriore corrispettivo per la vendita.

Il truffatore è stato per questo arrestato nella flagranza del reato ed oggi, all’esito del processo direttissimo, tale atto è stato convalidato e gli è stato imposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla p.g..

Proseguono gli approfondimenti degli investigatori per comprendere se ci siano stati altri soggetti coinvolti sia come vittime che come complici ed anche nella ricerca di che fine abbiano fatto i soldi già ceduti.