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Arezzo, piscina ancora chiusa. Scapecchi: "Parte la diffida"

Francesca Muzzi
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Tutto tace dal palazzetto del nuoto. Ma anche questa settimana la piscina no green pass resterà chiusa. L’assessore allo sport, Federico Scapecchi, annuncia che partirà la diffida a tenere chiuso - interruzione di pubblico servizio - mentre i genitori dei ragazzi si stanno riunendo in un comitato per difendere i propri diritti. Il gestore, la famiglia Magara, non ne vuole sapere di riaprire dopo l’ordinanza di chiusura di Ghinelli e di riapertura dello stesso Ghinelli dopo che la Chimera Nuoto, società che gestisce gli spazi acqua, si è offerta di chiedere il green pass. “In questi giorni - sottolinea l’assessore Scapecchi - partirà la comunicazione ufficiale di richiesta chiarimenti, di diffida a tenere chiuso e poi vedremo quello che succederà. Per il momento non ci sono novità per quanto riguarda la riapertura e io dico anche che se continua così, per noi sarà inevitabile andare verso la revoca della gestione, anche se ciò non comporta tempi brevi per quanto riguarda il ritorno in acqua degli atleti”. “Mi auguro - sottolinea ancora l’assessore - che alla fine il gestore si possa ricredere, visto che si stanno muovendo anche un folto gruppo di genitori che hanno intenzione di andare per vie legali. Mi auguro davvero che alla fine Magara si convinca e riapra l’impianto. Poi se vuole proseguire la sua battaglia, faccia pure, ma ridia l’impianto ai ragazzi”. Atleti e sportivi (chi può) che per il momento si stanno allenando alla piscina di Subbiano, l’unica che è rimasta aperta e che è relativamente raggiungibile. “Ma quanto possiamo durare - si chiedono i genitori dei ragazzi - I nostri figli stanno rubando tempo alla scuola per andare ad allenarsi a Subbiano, quando ad Arezzo avevano la loro piscina”. All’inizio c’era anche l’impianto di Foiano, ma anche quello è attualmente chiuso, visto che si parla dello stesso gestore, tanto che il presidente Massimo Coli, aveva intenzione di riaprirlo seguendo la strada di Arezzo, cioè offrendosi di chiedere il green pass. Ma come si è visto, la strada annunciata mercoledì scorso in conferenza stampa, non è andata a buon fine. Il gestore della piscina, Valter Magara che fin da settembre non chiedeva il green pass, ha deciso di non aprire l’impianto. E così passerà un’altra settimana senza più la piscina comunale che richiamava circa 100 mila persone da tutta la provincia. “Dispiace che questa situazione si stia prolungando così - dichiara ancora l’assessore Scapecchi - Bisognerebbe parlare solo di risultati sportivi e quanto altro e non di questi problemi che faremo di tutto per risolvere”.