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Arezzo, green pass obbligatorio per lavoratori over 50: aziende pronte e non prevedono problemi

Sara Polvani
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Anche le aziende di Arezzo si adeguano all’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale con il controllo del possesso del green pass rafforzato per i lavoratori over 50, previsto da oggi martedì 15 febbraio.

“Innanzitutto” spiega Luca Benvenuti, amministratore delegato di Chimet e Unoaerre, “il cambiamento è solo per gli over 50. Abbiamo adeguato le nostre procedure di verifica interne, sia per la funzionalità dei controlli elettronici. Sono stati adeguati i lettori per il green pass con la data di nascita. Fermo restando che l’impatto non sarà molto significativo, sono pochi i lavoratori interessati. 

Tra coloro che hanno contratto il Covid e i vaccinati, effetti significativi non ci saranno. Abbiamo incontrato più difficoltà alla riapertura ad inizio anno, con le quarantene. L’impatto nelle aziende, tra Chimet e Unoaerre con circa 500 dipendenti, non sarà così rilevante”.

“Non ci aspettiamo impatti significativi, sono pochissimi che non hanno la certificazione. Pochissimi lavoratori per i quali dovranno essere seguite le normative vigenti, a cui le aziende si devono adeguare” conclude Benvenuti. “Sono sufficienti due dosi di vaccino o la guarigione dal Covid, l’entrata in vigore è stata differita proprio per dare la possibilità alle persone di sottoporsi al vaccino”.

“Noi” spiega Alessandro Tarquini, responsabile della delegazione di Arezzo di Confindustria Toscana Sud oltre che responsabile dell’area lavoro di Confindustria Toscana Sud, “abbiamo detto alle nostre aziende che questa norma fa sì che il controllo su coloro che hanno l’obbligo vaccinale è un controllo che deve avvenire non a campione ma essere massivo, mentre finora per il controllo del green pass si doveva rispettare una quota giornaliera e poteva avvenire a campione, invece per queste figure la legge sembra che preveda debba essere fatto in modo massivo”. 

“Poi per il resto non cambia molto, il sistema dei controlli resta in essere: rimane il controllo con l’App o con i sistemi integrati della rilevazione delle presenze. 
Qualcosa di nuovo per le aziende c’è ma non è tale da modificare le consuetudini. Questo non ha generato grandi cambiamenti”.

“Tra le domande che ci vengono poste vi è come si fa a controllare l’età. Intanto con l’App per il controllo del green pass, attraverso i requisiti base, l’operatore può controllare il possesso dell’obbligo vaccinale. C’è un po’ da formare gli incaricati dei controlli, un po’ da aggiornare il protocollo interno che era previsto per il controllo del green pass e produrre qualche specifica in più per quello rafforzato. Un adeguamento al sistema integrato all’interno delle rilevazioni delle presenze lo dobbiamo vedere sul campo”. 

“Le nostre aziende” conclude Alessandro Tarquini, “stanno vivendo questa ulteriore fase in modo più tranquillo perché utilizzano in gran parte le modalità previste dalle modalità ordinarie. Posso dire che le aziende con cui si sta parlando sanno che questa procedura cala in un sistema già organizzato”.