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Calcio, Manzo: "Vendo l'Arezzo, a chi interessa si faccia avanti". Perdite, aumento di capitale, scontro: il punto

Nicola Brandini
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Oltre tre milioni di euro saranno versati nelle casse della società per ripianare le perdite. Lo ha deliberato l’assemblea dei soci della S.S. Arezzo riunitasi nel tardo pomeriggio di ieri, “nel corso della quale – si legge in una nota della S.S. Arezzo - è stato deliberato il ripianamento delle perdite maturate fino al 31/12/2021 per l'esercizio 2021-2022 e una copertura parziale per oltre tre milioni di euro delle perdite al 30 giugno 2021, utilizzando riserve a bilancio. L'assemblea ha inoltre deliberato un aumento di capitale di tre milioni di euro da sottoscriversi entro 60 giorni”.

Quindi Orgoglio Amaranto avrà tempo fino a metà marzo per sottoscrivere la delibera e versare la propria quota parte (in un primo momento basterebbe il 25%, una cifra tra i 7 e gli 8 mila euro). Se dopo 60 giorni il Comitato non avrà sottoscritto la delibera ci saranno 15 giorni di tempo durante i quali l’altro socio, in questo caso la Mag, potrà acquisire le quote non versate.

Ad ogni modo i tempi sono stati delineati e le cifre rese note: adesso non resta che capire quale sarà la reazione di OA. Intanto ieri mattina, fuori dai cancelli dello stadio, era apparso uno striscione molto eloquente con il quale i tifosi invitavano, senza troppi giri di parole, la famiglia Manzo ad andarsene (“L’unica lettera che aspettiamo è quella delle vostre dimissioni”, recita la prima parte dello striscione, facendo riferimento alla lettera aperta scritta dal patron Guglielmo Manzo).

Continua quindi la dura presa di posizione della tifoseria nei confronti della società, con gli stessi tifosi che nel pomeriggio di ieri hanno fatto sentire la loro voce sui social, ribadendo la loro volontà di continuare a contestare finché l’attuale dirigenza non se ne sarà andata (da domenica fino alla fine del campionato, i tifosi non saranno più presenti in curva in segno di protesta).

“Ogni promessa fatta da luglio ad oggi è stata puntualmente disattesa – si legge nel post pubblicato su Facebook sulla pagina Ultras Arezzo - Il nostro obiettivo, da oggi in poi, sarà quello di allontanare il prima possibile questa dirigenza consapevoli che se dopo di loro non ci sarà una cordata pronta a rilevare l’Arezzo noi saremo disposti a ripartire ancor più dal basso”.

E in serata, ad assemblea dei soci conclusa, il patron Guglielmo Manzo ha commentato sempre su facebook. “Tranquilli tutti – ha scritto – mi sono stufato di essere insultato – lascio l’Arezzo. Da domani (quindi si presuppone da oggi ndr) è tutto in vendita a chi interessa si faccia avanti”.

Magari si tratta solo di uno sfogo di pancia dettato dal momento, ma le parole di Manzo restano durissime e riportano alla memoria periodi come quello di tre anni fa. E mentre la società delibera l’aumento di capitale in rottura totale con la tifoseria, la squadra continua a lavorare in vista della sfida interna di domenica contro il Rieti. In attesa di ulteriori sviluppi.