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Ladri rubano sedici quintali di rame in un ingrosso di Sansepolcro

Davide Gambacci
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Maxi colpo a Sansepolcro in un ingrosso di materiale elettrico: ladri in fuga con oltre 16 quintali di rame. L’amara sorpresa da parte dei responsabili del punto vendita, ubicato nella zona industriale di Santa Fiora, ai quali non è rimasto che sporgere denuncia ai carabinieri della locale Compagnia.

L’episodio risale allo scorso weekend seppure la notizia è emersa pubblicamente solamente nelle ultime ore. Indagini serrate da parte degli inquirenti che stanno vagliando varie ipotesi, raccogliendo anche elementi utili per tentare di identificare gli autori. L’aspetto che emerge, infatti, è quello che la banda abbia agito indisturbata approfittando del weekend con le varie aziende chiuse. È stato manomesso il cancello elettrico (c’è un solo accesso carrabile), quindi è stato aperto e poi richiuso per dare meno nell’occhio: a quel punto è stata forzata una delle porte del magazzino ed il colpo è stato portato a termine: non è da escludere che ci possa essere stata anche un’altra persona rimasta fuori nel ruolo di palo.

Sta di fatto che sono stati trafugati vari rotoli e bobine di cavi elettrici nuovi per un peso complessivo denunciato di oltre 16 quintali; materiale, immesso nel mercato, che ha un valore il quale oscilla tra le 10 e le 13 mila euro. Seppure tutto dipende dalla purezza del rame e su quale dei mercati paralleli viene piazzato. I militari dell’Arma hanno svolto il sopralluogo e raccolto alcune riprese delle telecamere di videosorveglianza presenti in aziende della zona, alla ricerca di frame utili per identificare la banda: da quello che emergerebbe, però, l’ingrosso di materiale elettrico sarebbe privo sia di impianto di videosorveglianza che sistemi di allarme privati.

Un furto sicuramente mirato e da come ha agito la banda conosceva molto bene l’area che potrebbe presentare anche delle difficoltà per le vie di fuga poiché, le strade, formano una sorta di ferro di cavallo. Colpo che è stato messo a segno un paio di settimane dopo la scorribanda che si presentò in Valtiberina quando, la banda a bordo della Ford Kuga noleggiata a Roma, creò il panico per alcune ore scappando poi separata con altrettanti mezzi rubati in zona: una Fiat Panda e una Mercedes di cui ancora oggi non ci sono tracce.

Può essere la stessa banda tornata in zona? Alla domanda dovranno rispondere gli inquirenti che stanno svolgendo l’attività d’indagine nei minimi particolari; la risposta, di primo acchito, potrebbe essere un no poiché raramente le bande ‘specializzate’ nei furti in appartamento agiscono anche in aziende ed in particolare sul rame. Furti di rame che da tempo non si registravano in Valtiberina: materiale che, con ogni probabilità, viene rivenduto poiché è riciclabile al 100% o immesso in mercati alternativi; questo assume un valore maggiore poiché si tratta di cavi nuovi, ancora imballati.