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Arezzo, cuccioli trovati abbandonati in autostrada. L'Enpa: "Strano giro di adozioni"

Francesca Muzzi
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Li hanno trovati in un’area di sosta lungo l’autostrada A1. Si tratta di due mamme con sette cuccioli che stavano dormendo sotto una coperta. Sono stati due passanti che si sono fermati, a notare gli animali e a chiamare l’Enpa di Arezzo che sono andati a recuperarli al casello di Battifolle. Per adesso i cuccioli sono al canile, ma prima delle adozioni i cagnolini dovranno essere tutti cippati e vaccinati. “A noi ci lascia perplessi – sottolinea la presidente di Enpa Arezzo, Sandra Capogreco – la modalità dell’autostrada. Cioè il lasciare i cuccioli in un’area di sosta. Certo, non è nemmeno escluso il fatto che le due canine possano essere arrivate dai campi limitrofi e abbiano trovato da mangiare nell’area di sosta, ma ci viene da pensare ad altro”. La presidente parla di un meccanismo di adozioni di cani adulti che parte dal Sud Italia: “Purtroppo, a livello nazionale e quindi anche da noi, è diventato costume adottare cani dal meridione che vengono tolti sì dalla strada e da situazioni di difficoltà ma senza magari conoscerne il carattere, vengono messi in gabbie e trasportati, a volte anche con il metodo dello stallo cioè di tenerlo per pochi giorni in un posto o in un altro e poi darlo in adozione. Tanto che quando l’animale arriva a destinazione finale, il cane poi, il più delle volte scappa”. A conferma di questo ci sono stati episodi che sono successi anche ad Arezzo “come l’ultima storia del cane Pepe girata su facebook, cercato a Marcena perche scappato ai suoi nuovi proprietari. Ora si aggira nel paese, ma non si fa prendere ed è impaurito”, ribadisce la presidente Alessandra Capogreco: “Noi cerchiamo sempre il rispetto dell’animale. Sappiamo quanto le adozioni siano importanti e difficili, ma conosciamo bene che cosa significhi rispettare un cane o un gatto dalla sua nascita fino a quando non viene dato ad una famiglia. Quindi non è concepibile che un animale possa essere strappato da una strada del Sud e portato fino ad una nuova adozione senza un percorso insieme di conoscenza e affiatamento”. E in tutto questo c’è anche la strada inversa e cioè storie di animali che vengono rubati dalle abitazioni. Tra questi il caso della cagnetta Mia presa a Monte San Savino e ritrovata a Roma o della gatta Anna rubata o forse scappata da un’abitazione di Olmo appena tre giorni fa dopo un furto. Episodi sia dei ritrovamenti che delle adozioni “poco chiare” sulle quali ci sono indagini in corso da parte delle forze dell’ordine.