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La contestazione fa bene all'Arezzo: vince col Rieti, pensa a Foligno e rispolvera gli obiettivi

Nicola Brandini
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Arezzo vittorioso con il Rieti (1 a 0) e nel post partita Mariotti è visibilmente soddisfatto della prestazione complessiva dei suoi, ma la sua analisi è lucida. “L’approccio non è stato bello – ha detto - siamo partiti nervosi e contratti. Poi il primo errore commesso da Van Der Velden ci ha messo un po’ di paura, e dobbiamo ringraziare Colombo per le belle parate. Però penso che dal 20’ del primo tempo non c’è stata più partita. Il secondo tempo – ha detto il mister - la squadra si è sciolta giocando anche un buon calcio e creando tante palle gol. Penso che il risultato sia addirittura stretto”.

Lazzarini terzino, poi, per Mariotti ha superato l’esame. “Ha fatto anche una bella prestazione – ha detto - contro un giocatore forte come Tortolano”. Una partita che poteva complicarsi, se Coulibaly avesse trovato la porta nei primi minuti. “Le partite diventano partite difficili – ha detto Mariotti – e non riesci a trovare il bandolo della matassa, mentre loro con Coulibaly in contropiede potevano metterti in difficoltà e ci ha messo in difficoltà alcune volte. Poi però li abbiamo chiusi nella loro metà campo e loro non sono stati più pericolosi, se non con qualche ripartenza e un paio di calci d’angolo”.

Per Mariotti è un’ottima prova, l’ennesima in casa. Adesso serve invertire la rotta lontano dal Comunale. “Fuori casa dobbiamo dare una sterzata – ha ammesso il mister dell’Arezzo - e domenica a Foligno sarà un bel banco di prova”. Ha parlato anche l’autore del gol e MVP della partita Elio Calderini, che ci crede ancora ad una rimonta.

“È una vittoria che ci dà fiducia perché ci sono i play-off da raggiungere – ha detto il fantasista amaranto - se non addirittura la prima posizione, l’obiettivo è sempre quello”. “Loro hanno avuto occasioni per disattenzioni nostre – ha detto l’aretino Giacomo Biondi nel post gara – fortunatamente Colombo ha fatto delle grandi parate”. Ma lo spirito dell’Arezzo operaia che piace a Mariotti lo incarna Lazzarini, adattato terzino destro. “Dove mi mettono gioco – ha detto il giovane centrocampista – anche in porta”.

 

 

 

TABELLINO

AREZZO (4-3-1-2): Colombo; Lazzarini (45’ st Campaner), Biondi (23’ st Frosali), Van Der Velden, Ruggeri; Benedetti (15’ st Cutolo), Pisanu, Marchi (20’ st Sicurella); Mancino (5’ st D.Marras); Persano, Calderini.
A disposizione: Commisso, Mastino, Doratiotto, Zona.
Allenatore: Marco Mariotti.

RIETI (4-3-3): Marenco; Tiraferri, De Martino, Scalon, Perez (38’ st Canestrelli); Manca (5’ st Falilò), Menghi (17’ st Benhalima), Attili; Coulibaly (20’ st Cesani), Vari (35’ st Orlandi), Tortolano.
A disposizione: Giori, Ghita, Pedone, Marzano.
Allenatore: Alessandro Boccolini.
ARBITRO: Davide Galiffi di Alghero (Giovanni Ciannarella di Napoli – Luca Chianese di Napoli).
NOTE: 500 circa. Ammoniti: pt 26’ Benedetti, 34’ Van der Velden, 35’ Manca; st 11’ De Martino, 29’ Tiraferri, 36’ Scalon. Angoli: 10-6. Recupero: 0’ + 5’.

RETI: st 30′ rig. Calderini.

CRONACA

L’Arezzo contestato non perde più. Da quando Mariotti è stato richiamato in panchina gli amaranto hanno collezionato otto punti, frutto di due pareggi e due vittorie. L’ultima ieri, contro un Rieti battagliero e per certi versi sorprendente nei primi 20 minuti, ma quando l’Arezzo è riuscito a prendere in mano il gioco non c’è stata più partita. Tuttavia è bastato solo un calcio di rigore realizzato nella ripresa da un super Calderini ad assicurare i tre punti al Cavallino. Gli ospiti hanno senza dubbio avuto un approccio migliore alla partita: Coulibaly nei primi 13 minuti ha avuto tre occasioni nitide per portare in vantaggio i suoi, due delle quali neutralizzate da un ottimo Colombo (che ormai diventato una garanzia) e una che si è stampata sul palo.

La prima al 5’, approfittando di un errore della difesa amaranto, ma il numero 1 dell’Arezzo dice no, la seconda al 7’ in girata con il sinistro e la terza al 13’ con una conclusione da distanza ravvicinata terminata sul palo. In mezzo, al 10’, un tiro al volo di Tortolano sugli sviluppi di un corner (ma Colombo para anche quello). Il primo squillo amaranto lo suona Marchi al 23’ con un destro potente ma poco preciso. Poi nella seconda parte del primo tempo è Benedetti l’uomo più pericoloso dalle parti di Marenco: prima con una deviazione su corner al 32’ di poco a lato, poi con un destro dal limite al 35’ che si stampa sulla traversa.

 

 

 

Nella ripresa l’Arezzo riparte come aveva concluso il primo tempo, mentre il Rieti si abbassa fino ad uscire dalla partita. Al 49’ è Mancino ad impegnare Marenco dopo un bello scambio in velocità con Persano. Dal 53’ in poi sale in cattedra Elio Calderini e sulla sinistra inizia a creare non pochi problemi alla difesa del Rieti. Non si contano le sue innumerevoli conclusioni verso la porta e i suoi traversoni in mezzo all’area in cerca di una deviazione di un compagno. Al 73’ Persano prova a fare tutto da solo sulla destra e ci riesce bene, ma la conclusione non trova la porta di poco. Serve un episodio per sbloccare la partita, e l’episodio arriva al 74’ quando l’arbitro assegna un calcio di rigore all’Arezzo per un contatto Tiraferri - Frosali in area.

Dagli undici metri si presenta Calderini che spiazza Marenco. Risultato sbloccato e partita in cassaforte: l’Arezzo non rischia praticamente più niente fino al 95’. Intanto la contestazione dei tifosi (fuori dallo stadio) va avanti, ma l’Arezzo visto in campo non è tutto da buttare.