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Arezzo, Alta velocità: Ghinelli guida i sindaci del centrodestra verso soluzione migliore, Rigutino in vantaggio

Luca Serafini
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Niente scontri di campanile tra i comuni di centrodestra sui grandi temi: soluzioni discusse e condivise. A partire dalla stazione per l’Alta velocità che vede in vantaggio Rigutino rispetto a Farneta con il “closing” vicino. E’ la linea di Alessandro Ghinelli che ieri nell’incontro on line con i colleghi sindaci e i coordinatori dei partiti ha messo a segno un punto per l’autorevolezza del comune capoluogo e per se stesso nel ruolo di federatore del territorio. Un incontro che da Palazzo Cavallo viene definito “positivo” dopo le baruffe di coalizione (Lega-FdI) e le mancate sintonie tra municipi di vallate diverse.

“Sono molto soddisfatto”, dichiara Ghinelli “di questo primo incontro che ho voluto per riannodare le fila, in un momento storico unico per le progettualità territoriali, tra tutti i sindaci della provincia di Arezzo espressione del centrodestra o di coalizioni civiche alternative alla sinistra”. Oltre al tema Medioetruria, si è parlato di Due Mari, Pnrr Multiutility, partecipate.

“Un dibattito molto alto, al tempo stesso concreto e costruttivo” continua Ghinelli “che ha focalizzato alcuni punti fermi: i comuni, tutti, hanno sottolineato la propria unitarietà d’intenti nel voler ribadire che la stazione Medioetruria debba essere patrimonio della provincia di Arezzo”. Già, ma dove? Nella Valdichiana a breve distanza dalla città (Rigutino) o nel Cortonese volgente all’Umbria, leggi Farneta?

“Ci riserviamo un’analisi dettagliata di tipo oggettivo circa le possibili soluzioni in campo avendo stabilito che il criterio della scelta non sarà quello dei campanili ma dell’interesse di tutto il territorio e più ancora dell’efficacia della proposta che lanceremo a Regione Toscana e Rfi”, commenta Ghinelli. “Se da una parte c’è un’oggettiva prevalenza della ipotesi legata a Rigutino, espressa dal comune di Arezzo, dalla Valtiberina e dal Casentino, non c’è nessuna preclusione nei confronti di altre soluzioni che insieme valuteremo”. Un ragionamento basato rigorosamente sui numeri e sulle chance di riuscita.

“Tra poche settimane, proprio da questo tavolo” annuncia Ghinelli “uscirà una proposta unitaria che discenderà da un’analisi specifica di cui il comune di Arezzo si farà carico”. Questo il metodo condiviso nell’incontro al quale erano presenti i leader provinciali di Fratelli d’Italia (Francesco Lucacci), Lega (Matteo Grassi), Forza Italia (Bernardo Mennini), Ora Ghinelli (Sandro Sarri).

Dei sindaci presenti, tra gli altri, Silvia Martini Chiassai (Montevarchi e presidente della Provincia), Fabrizio Innocenti di Sansepolcro, Filippo Vagnoli di Bibbiena, mentre per Cortona ha partecipato il vice di Meoni, Attesti, e per Castiglion Fiorentino il vice di Agnelli, Milighetti. “Stesso approccio di concretezza e buon senso” riprende Ghinelli “è emerso per la Due Mari, così come il comune di Arezzo si è messo a disposizione, per progetti condivisi e di area vasta, rispetto alle opportunità del Pnrr in tutte e sei le missioni. Ciò che è certo è che abbiamo disegnato un orizzonte lontano mettendo sul campo temi che fino ad oggi non hanno avuto soluzione e che noi intendiamo affrontare con un’unica voce cercando, con la concretezza dei sindaci, piena interlocuzione anche nei confronti di altri comuni oggi non presenti, nell’interesse unico dei territori che siamo chiamati a rappresentare.

Questo significa che dopo questi primi passaggi estenderemo le risultanze e le progettualità a tutti gli altri sindaci indipendentemente dalle appartenenze politiche”. Idem per il tema multitulity: niente posizioni preconcette e no ad una “impostazione fiorentino-centrica che non ha più ragione di essere”.

Parla di “gruppo di lavoro”, Ghinelli, “primo nucleo politico di una Grande Arezzo, laddove Arezzo non rappresenta la città, ma la pluralità dei comuni che compongono il territorio. Questo per interloquire con la Regione Toscana consapevoli di rappresentare un numero consistente di abitanti, il più numeroso della Toscana del sud, e che con questa alleanza porrà in maniera più forte problemi e possibili soluzioni”. L’ambizioso obiettivo: incidere sui prossimi 50 anni di vita dell’Aretino. E il tema delle partecipate sul quale Lega e FdI si sono lanciati stracci?

Chi pensava che si parlasse di Estra e di Macrì, di Scortecci e di Coingas, è rimasto deluso. “Il dibattito sulle partecipate non mi appassiona rispetto al tema “di chi va dove” - dice Ghinelli - ma mi appassiona molto rispetto al disegno che lega il tema delle partecipate ai servizi ai cittadini”. Ma i nodi Estra (senza rappresentanza aretina) e Coingas, o Nuove Acque, andranno sciolti a breve.