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Arezzo, giardini intitolati a Gianfranco Barulli (Calcit) e piazzale al vigile del fuoco Simone Mazzi

Alessandro Bindi
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Giardini intitolati a Gianfranco Barulli. L’area verde adiacente alla palazzina del centro oncologico sarà dedicata al primo presidente del Calcit, scomparso nel 2006. Un riconoscimento per l’impegno encomiabile profuso durante la sua esistenza e grazie al quale il comitato ha seminato i valori della solidarietà e della generosità nella cittadinanza. 
A distanza di oltre 40 anni dalla sua costituzione il Calcit infatti rappresenta, per gli aretini, la bandiera della beneficenza e la missione portata avanti dai volontari nella lotta contro i tumori è una battaglia condivisa con la comunità che, incessantemente, la sostengono con infinite offerte concretizzatesi in donazioni di strumentazioni, servizi e strutture all’ospedale San Donato. Compiacimento da parte di Giancarlo Sassoli: “Siamo soddisfatti per l’intitolazione. L’area verde intitolata a Barulli è il giusto riconoscimento”. 

L’atto siglato nei giorni scorsi dalla giunta comunale è la conclusione dell’iter avviato con l’atto di indirizzo presentato dai consiglieri Simone Chierici, Giovanni Bonacci, Donata Pasquini, Angiolino Piomboni e Giovanni Romanini ed approvato all’unanimità con delibera del consiglio comunale del 21 maggio 2019. Da tempo uno dei pionieri del Comitato autonomo per la lotta contro i tumori, Remo Cini, per decenni impegnato in prima fila a fianco di Barulli e successivamente tra gli infaticabili cinghialai pro Calcit, aveva sensibilizzato l’amministrazione comunale, lanciando appelli anche attraverso le colonne del <CF1402>Corriere di Arezzo</CF> per avanzare la richiesta del meritato omaggio a Barulli.

“Sono contento” commenta Remo Cini “per l’intitolazione. Gianfranco Barulli è stata una persona straordinaria ed è ancora vivo il suo ricordo tra chi l’ha conosciuto. La città e il Calcit devono tanto a una persona che ha dedicato parte della sua vita al volontariato e alla beneficenza”. 

La giunta Ghinelli dà quindi il via libera all’intitolazione dei giardini Barulli nella zona dell’ospedale San Donato. 
Una delibera che prevede anche l’intitolazione di un'altra area verde cittadine. Oltre al “giardino Gianfranco Barulli, 1930-2006 Primo Presidente Calcit”, l’amministrazione ha indicato in via Tommaso Sgricci, accanto alla scuola materna Fonterosa il “giardino Guido Guidotti Mori, 1877-1961. Podestà e Prefetto di Arezzo”, dando seguito all'atto di indirizzo presentato dal consigliere Roberto Bardelli. 

Inoltre saranno intitolate anche due nuove strade e un parcheggio: “via Emanuela Loi, 1967-1992. Agente Polizia di Stato Medaglia d'Oro al Valore Civile” individuata nel tratto di strada di via Pietri che collega la nuova rotatoria di via Tarlati a via Pietri. Prenderà invece il nome di Simone Mazzi, il vigile del fuoco eroe deceduto in servizio nell’adempimento del dovere mentre soccorreva un camionista, l’area adibita a parcheggio pubblico, a fianco del giardino Parco Elsa Rosi Nofri, nei pressi della caserma dei vigili del fuoco in via degli Accolti, il cui accesso è da via Vittore Carpaccio.

Presto a fianco del monumento ai caduti dei vigili del fuoco sorgerà quindi “piazzale Simone Mazzi, 1973-2003. Vigile del Fuoco Medaglia d’Oro al Valore Civile”. Tra le intitolazioni c'è poi “piazzetta 225° Reggimento di Fanteria Arezzo” individuata nello spazio adibito a parcheggio per i residenti nell’area a lato di piazza Fanfani che si apre dietro la terza palazzina della ex Caserma Cadorna, ora sede della scuola media Cesalpino e del liceo Colonna. Infine “via Profughi di Sappada” sarà il tratto di strada che partendo dal nuovo parcheggio di via Tarlati proseguirà fino a viale Santa Margherita, dove si realizzerà una nuova zona di insediamento urbano.