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L'Arezzo va tra incognite e certezze. Quella frase di Calderini. Partita di Foligno anticipata a sabato

Nicola Brandini
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Forse per far tornare i tifosi in curva non basteranno solo i risultati, ma intanto sul campo gli uomini di Mariotti stanno dimostrando di non aver affatto mollato, anzi. Seppur contro un avversario che sulle gambe aveva 20 minuti scarsi di autonomia, la partita di domenica contro il Rieti lascia a Mariotti più certezze che dubbi.

Certezze che hanno un nome e un cognome, a partire da Edoardo Colombo, portiere fuoriquota classe 2001 che se continua su questi livelli sarà difficile trattenerlo e rivederlo al Comunale nella prossima stagione, qualunque sia la categoria. Per ora Mariotti se lo gode, così come si gode Elio Calderini, autore del rigore che ha garantito la vittoria sul Rieti, ma anche lui in serie D è una mosca bianca. Senza dimenticare il buon apporto che stanno dando i giovani, “vecchi” e nuovi, da quando Mariotti è stato richiamato in panchina. La squadra operaia che aveva immaginato il mister non molti giorni fa sta prendendo forma. 

Adesso l’Arezzo ha davanti a sé una settimana intera di lavoro per preparare al meglio la sfida esterna in casa del Foligno che verrà disputata sabato. Ieri è arrivata conferma dell’anticipo, fischio d’inizio ore 15. Per cominciare a dare un senso all’ennesima stagione tormentata serviranno - almeno sul campo – anche delle vittorie lontano dal Comunale (l’ultima risale a due mesi fa a Cannara).

“Fuori casa dobbiamo dare una sterzata”, aveva detto Mariotti nel post gara di Arezzo-Rieti. Anche perché la squadra ha tutte le carte in regola per vincere contro chiunque in questo girone, e sotto sotto qualcuno ancora ci crede ad una rimonta che ad oggi sembra impossibile (dal Poggibonsi primo distano 12 punti). E’ Elio Calderini, il leader tecnico di questa squadra “operaia”, che al termine di Arezzo-Rieti si è lasciato scappare ciò che pensa veramente: ovvero che la rimonta è ancora possibile.

“Questa vittoria ci dà fiducia” ha detto a caldo l’attaccante amaranto, “per raggiungere i play-off se non addirittura la prima posizione, l’obiettivo è sempre quello”. Solo un talento puro come Calderini, imprevedibile ed estroso dentro e fuori dal campo, poteva permettersi di fare un’affermazione del genere. Per di più in un momento delicato come quello che l’Arezzo sta vivendo, nel quale l’incertezza a livello societario regna sovrana.

La società - a detta del presidente Guglielmo Manzo - non sarebbe intenzionata nemmeno a presentare domanda di ripescaggio in caso di play off. E mentre i tifosi dell’Arezzo si augurano che le parole del presidente siano state dettate dalla rabbia del momento, in campo la squadra sembra aver trovato (finalmente) la sua dimensione.