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Arezzo, escalation di microcriminalità. Poponcini: "Furti in aumento per fame e povertà"

Francesca Muzzi
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Da Olmo a Pescaiola, l’escalation di furti di queste ultime settimane, conferma ciò che dice il comandante della Municipale, Aldo Poponcini: “E’ aumentata la microcriminalità”. “Furti nelle abitazioni, dentro le auto e anche ai supermercati”, prosegue. L’ultimo ieri mattina, quando i vigili sono dovuti intervenire proprio   davanti ad un market cittadino. Il ladro ha preso una scatola e poi si è dileguato. “In queste ultime settimane, ma già negli ultimi mesi del 2021 - sottolinea Poponcini - c’è stata una escalation di furti all’interno delle abitazioni, ma anche dentro le auto parcheggiate lungo le strade”. Per quanto riguarda le abitazioni, è notizia di appena una settimana fa che nella frazione di Olmo ci sono stati dei furti in serie. In uno di questi il proprietario è stato anche minacciato con un coltello e gli sono stati tirati addossi vasi di fiori e sassi dai ladri durante la loro fuga. Nell’altro, sempre a Olmo i ladri si sono introdotti in una casa, hanno preso gioielli e soldi. Nel frangente è sparita anche la gatta di casa, che per fortuna è tornata  qualche giorno fa. E sempre ad Olmo sono stati segnalati altri furti dentro le abitazioni. Ma anche in città numerose sono state le visite dei ladri. Presa di mira la zone di Pescaiola. Malviventi in fuga con monili e soldi. Ma dall’inizio dell’anno sono aumentati anche i furti all’interno dei supermercati. “La gente prende soprattutto roba da mangiare - dice ancora il comandante Poponcini - Formaggi, ma anche liquori che può rivendere fuori”. Rispetto a tre anni fa, nel 2019, “c’è stato un aumento del 10-15 per cento - sottolinea ancora Poponcini - Si tratta di microcriminalità che si espande dalla città fino alle periferie”. Ma perché questo aumento? “In parte c’è sempre stata e in parte è dovuta al Covid, alla pandemia che ha prodotto maggiore povertà. La gente entra nelle case, nei supermercati, ma anche nelle auto in sosta per prendere pochi spiccioli o per sperare in un bottino più prolifico. Nessuna giustificazione, intendiamoci, ma tra i motivi adesso c’è anche quello della povertà che spinge a rubare”. Ad agire sono soprattutto stranieri, ma anche italiani. “La prevalenza sono furti organizzati da stranieri, nomadi, ma c’è anche qualche italiano che ruba per soldi e anche per fame”, prosegue Poponcini. Nell’ultima parte del 2021, i ladri si sono impossessati di mezzi a motore, di un furgone che veniva usato per lavorare, un carro attrezzi. Numerosi gli allarmi lanciati anche su facebook: da Indicatore fino a Viciomaggio. Un tam tam di avvertimenti per segnalare persone sospette in giro o che suonano alle case. “La prudenza non è mai troppa - raccomanda Poponcini - Quindi attenzione ad aprire la porta, o a segnalare assenze da casa sui social. Cerchiamo almeno di non rendere la vita facile a queste persone”.