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Anghiari, Olga teme per la sua famiglia in Ucraina: "Molto preoccupata"

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Olga vive ad Anghiari. Racconta che è in Italia dal 2003. E’ arrivata dall’Ucraina e come tanti suoi connazionali, in queste ore segue minuto dopo minuto l’evolversi della situazione. In Ucraina ci sono i familiari di Olga. Figli, nipoti, ma anche tanti amici “che - sottolinea - per il momento non hanno intenzione di lasciare il paese”, dice Olga.

Da quando non rivede la sua famiglia?

“Sono stata in vacanza in Ucraina nel luglio scorso. Da allora non li ho più rivisti”.

Che situazione c’è nel suo paese?

“Per il momento la situazione è tranquilla. Certo, la gente è tutta in ansia e anche preoccupata, ma cercano di tenersi calmi e di non farsi prendere dal panico”.

Chi ha lasciato in Ucraina?

“Vive mia figlia con suo marito e i miei due nipotini. Poi ho sorelle, altri parenti e tutti i miei amici”.

Come stanno vivendo i suoi familiari?

“Sono tutti in ansia. Ascoltano le notizie che arrivano. Sono in all’erta. Si vive così sperando che la guerra non scoppi”.

Ci sono comunque beni di prima necessità, così come cibo, oppure cominciano a scarseggiare?

“Almeno per il momento, cibo e altri beni di prima necessità ci sono. La gente cerca di mantenere la calma, di non farsi prendere dal panico comprando la roba, oppure facendo scorte. Finora cercano di condurre una vita come sempre”.

Hanno intenzione di lasciare l’Ucraina e nel caso dovessero andarsene che cosa serve per uscire dal paese?

“Per il momento i miei familiari non hanno voglia e non pensano di lasciare il paese. Loro preferiscono rimanere lassù, ma in caso dovessero partire servirebbe prima di tutto il passaporto”. “Noi - dice Olga - siamo extracomunitari e se dobbiamo venire in Europa occorrono documenti e passaporto”.

Il contatto comunque tra Olga e la sua famiglia è quotidiano. Ogni giorno si chiamano per capire come è la situazione e come evolve. Sono naturalmente ore di apprensione per tutti, anche per coloro che vivono dall’altra parte, cioè in Russia. Olga ripete: “In Ucraina la situazione è abbastanza tranquilla. Non dobbiamo farci prendere dal panico. Vediamo di ora in ora quello che succede”. La piccola comunità ucraina è composta, in provincia di Arezzo da 486<TB>persone su 35.871 stranieri (1,4%). I dati si riferiscono al 1 gennaio 2021. Gli stranieri sono distribuiti in tutti i comuni dell’Aretino. Per la situazione in Ucraina anche il cantante Enzo Ghinazzi, Pupo, aveva speso parole di distensione lanciando l’idea di un concerto in una città al confine con l’Ucraina insieme ad alcuni artisti celebri. Per il momento è rimasta un’idea, in attesa che magari un giorno, si possa concretizzare.