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Arezzo, il bar alza bandiera bianca. La titolare: "Bollette alle stelle, dico basta"

Francesca Muzzi
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Bollette, affitto e l’ultima ondata di Covid che è stata una mazzata. Così Romina Cicala, che insieme alla figlia gestiva il bar La Chicheria in via Vittorio Veneto, ha deciso di alzare bandiera bianca. Lo ha fatto dopo un’incredibile resistenza, dopo mille battaglie, dopo un lockdown vero e uno “mascherato” quando la quarta ondata ha permesso di rimanere aperti, “ma in giro non c’era nessuno”. “Lo avevo già detto - dice Romina - che andare avanti era quasi peggio che fermarsi. E così alla fine di gennaio ho deciso stop. Basta”. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, l’arrivo di due bollette della luce che, come annunciato, sono aumentate. “E’ dura pagare 700 euro di bolletta, quando gli incassi sono al minimo e oltre alle bollette ci sono anche l’affitto da pagare e i fornitori. Purtroppo abbiamo cercato di resistere quanto abbiamo potuto, ma alla fine abbiamo detto basta”. Due donne che avevano firmato il contratto il 2 marzo del 2020: “Praticamente una settimana prima del lockdown. Il bar lo abbiamo aperto il 19 di maggio, di fatto. Ma è chiaro che è stato un periodo non semplice”. In più, ci si sono messi altri fattori. Come per esempio la filiale della banca che era in via Vittorio Veneto e che è stata chiusa. “Poi anche lo smart working ha messo in difficoltà molte attività tra pranzi e colazioni mancate - continua Romina - E’ un peccato che sia andata a finire così, ma non era la prima volta che affermavo quanto può essere difficile in questi mesi portare avanti un’attività”. E quello che non manca a Romina e alla figlia è la voglia di ricominciare e di ripartire. “Stiamo cercando un altro lavoro anche perché ora ci sono i debiti da pagare. Ma siamo cariche e con tanta volontà di andare avanti”. E purtroppo non è l’unica attività che sta soffrendo a tal punto da arrivare al capolinea. Tanto che in queste ore è scattata una petizione promossa da tutela imprese nazionali proprio contro il caro bollette. E’ stata promossa da una ristoratrice e l’obiettivo è quello di arrivare a 50 mila firme. 
La petizione che si trova sulla piattaforma change.org, si chiama “Stop caro bollette, famiglie e imprese stanno morendo”: per il momento hanno firmato in 36 mila. Anche cittadini comuni.