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Arezzo, Luigi Nocentini cortonese ex assistente di Shevchenko nella nazionale: "Ho l'Ucraina nel cuore"

Luca Serafini
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Luigi Nocentini ha l’Ucraina nel cuore. E’ stato vice allenatore del Dnipr e collaboratore tecnico della Nazionale di calcio nello staff di mister Andrij Shevchenko. “Sono addolorato e incredulo” dice Luigi “non esiste che oggi, nel 2022, con tutti i modi per mediare e trattare, si arrivi ad una guerra. E il popolo ucraino è straordinario, generoso e ospitale, con tanta voglia di libertà”. Nocentini, 33 anni, ora è Cortona, la sua terra, dopo le esperienze internazionali nel Paese attaccato dalla Russia di Putin. Luigi ha condiviso con Sheva l’esperienza agli Europei e poi in serie A con il Genoa. Ora, dopo l’esonero del tecnico ex stella del Milan, è in attesa del prossimo ingaggio. Il calcio è diventato la vita e la professione di Luigi Nocentini, che dopo aver militato nei campionati dilettanti si è specializzato nella tecnica del football, match analyst e collaboratore a tutto tondo. Esperto, preparato, affidabile. “Due anni fa ho vissuto con il Dnipr un’esperienza intensa e coinvolgente che per molti mesi mi ha fatto vivere a contatto con la gente dell’Ucraina, dove ho fatto molte amicizie sia tra i calciatori e nell’ambiente sportivo che fuori”. Con alcuni si sente ancora e ieri mattina, dopo aver saputo della guerra, ha parlato con un ex giocatore. “Dalle sue parole” dice Luigi Nocentini “ho colto il disagio, la preoccupazione, l’incertezza che regna nel Paese; lui sta cercando di lasciare Odessa e congiungersi con il resto della famiglia nella parte dell’Ucraina più vicina alla Polonia e meno esposta a rischi”. Prova tanta amarezza, Nocentini. Ha avuto l’onore di lavorare per la squadra che ha rappresentato l’Ucraina ai massimi livelli del calcio internazionale. In quella fase i suoi soggiorni nel Paese dell’est erano più brevi, a intermittenza, ma il legame che si è creato è di quelli che restano a vita. L’Ucraina è diventata una seconda casa. “Ho sperimentato solo aspetti positivi, è stato un piacere vivere e lavorare là” riprende Nocentini. “Ho percepito in quella gente il desiderio di poter crescere e diventare più liberi possibili, vicini all’Occidente, senza condizionamenti. Questa guerra è inconcepibile, è una sconfitta per tutti”. Da calciatore, Nocentini ha indossato le maglie di Cortona Camucia, Poliziana, Terontola, Spoiano. Poi, studiando e applicandosi, il salto nel grande calcio come tecnico. Nel Napoli di Sarri e avanti. L’Ucraina per la quale Luigi ha collaborato con Shevchenko, sulla maglia blu e gialla riporta la sagoma dello stato comprendente l’immagine della Crimea (benché sia stata annessa alla Russia) e delle regioni che sono controllate dai separatisti. Ora, solo a pensare ad un prato verde, ad un pallone, ad una partita e ad una divisa che identifichi l’Ucraina, sembra un sogno.