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Arezzo, partita no vax tra giocatori non vaccinati ed esclusi dalle società

Francesca Muzzi
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Si chiama “Diamo un calcio al green pass” ed è la prima iniziativa che si svolge in Italia, a detta degli organizzatori Italexit per l’Italia e Campo Ribelle, che vedrà scendere sul terreno di gioco una squadra di “calcio ribelle”, cioè senza green pass, di Arezzo contro una rappresentativa di Santa Croce sull’Arno. “Si tratta di due squadre giovanili - sottolinea Daniele Mencarelli, coordinatore provinciale di Italexit - dove giocano ragazzi, tra 12 e 18 anni che, essendo sprovvisti di super green pass, sono stati esclusi dalle rispettive squadre di calcio”. Ma è subito polemica. La partita, in un primo momento si sarebbe dovuta svolgere al campo di via Paden Powell, area Villaggio Dante, questa mattina alle 11.30. Così non sarà e gli organizzatori stanno cercando un’alternativa. “C’è un regolamento comunale - spiega l’assessore Federico Scapecchi - in vigore dal 2012 e dunque che non c’entra niente con il Covid. In questo regolamento si legge che chiunque usufruisca di impianti del Comune per organizzare eventi, deve mandare all’ufficio sport alcune richieste di permessi. Ma questi non sono arrivati e quindi il campo non sarà messo a disposizione”. “In questo caso non c’entrano pregiudizi o quanto altro - dice ancora Scapecchi - ma il rispetto delle regole che sono valide per tutti. Ognuno è libero di fare ciò che vuole, ma rispettando le regole. Certo, poi se entriamo nel merito, dico anche che per fare sport, occorre il green pass”. “Noi però scenderemo lo stesso in campo - ribatte Mencarelli - sempre ad Arezzo. Ci stiamo organizzando per trovare un’alternativa”. Ad Arezzo ci sono ragazzi - fonte Italexit - che non hanno fatto il vaccino e che per questo sono stati subito esclusi dalle rispettive squadre di calcio. “Noi, lo ribadiamo - prosegue Mencarelli - non siamo contro il vaccino, ma contro il green pass che limita la libertà di ogni essere umano”. Ma la giornata non si fermerà soltanto alla partita di calcio. E’ infatti in programma alle 15.30, sempre di oggi, una manifestazione davanti alla piscina comunale ancora chiusa perché il gestore non vuole chiedere il green pass. “La manifestazione sarà a sostegno per una immediata riapertura”. Le ultime notizie sulla piscina dicono che c’è stato l’incontro tra il gestore, Valter Magara e l’amministrazione comunale durante il quale il gestore ha fatto presente che, per la riapertura, sono necessari tempi tecnici di circa tre settimane per poter rimettere in funzione l’impianto, vista la necessità di analizzare l’acqua e procedere con il ricambio e il riscaldamento della stessa per renderla conforme alle caratteristiche chimiche necessarie per la balneazione. Oggi dunque due appuntamenti, mentre gli sportivi del nuoto dovranno ancora attendere prima di potere rimettere piede alla piscina.