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Arezzo, il violinista russo Gringolts dedica il concerto all'Ucraina e contesta Putin: "Aggressione barbarica"

Ottavia Borghini Baldovinetti
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Un concerto che vuole essere simbolo del sostegno da parte della città di Arezzo all’Ucraina e al suo popolo, quello che si svolgerà domani, sabato 5 marzo, alle 20,30 nella sala Vasariana di Arezzo e vedrà esibirsi lo straordinario talento del Gringolts Quartet, quartetto svizzero che da anni è ospite delle più grandi istituzioni musicali europee e mondiali. Rilevante è la presenza tra i musicisti del violinista russo Ilya Gringolts che, in un momento così tragico della storia, si è opposto pubblicamente alle atrocità della guerra perpetrata dal suo paese, in modo netto e coraggioso, considerando anche che i genitori dell’artista vivono a San Pietroburgo dove ogni tipo di rimostranza può essere duramente punita.

“Sono profondamente addolorato e colpito da questa aggressione barbarica di Putin: bisogna porre fine alla guerra e Putin deve essere portato a giudizio di fronte alla giustizia internazionale”, queste le parole estremante dirette usate dal violinista russo che attualmente risiede in Svizzera. In questi giorni di grande tristezza e sconforto la musica sarà dunque elemento di coesione che cancella e va oltre le differenze culturali.

“Si tratta di un’occasione per unirci, tutti assieme, ad ascoltare e assaporare la bellezza e la pace che la musica come sempre ci offre - commenta il rinomato direttore artistico Giovanni Andrea Zanon - in questo caso più che mai è molto commovente e toccante avere un violinista russo che viene ad Arezzo per eseguire un concerto dedicato all’Ucraina. La musica, in quanto linguaggio universale, non ha barriere e ci dimostra, ancora una volta, come la cultura possa arrivare a legare popoli molto diversi tra loro”. Il concerto di musica da camera, organizzato dalla Fondazione Guido d’Arezzo all’interno della Stagione concertistica aretina 2021-2022, presenterà un repertorio vario e di altissimo livello musicale. L’affascinante programma infatti prevede tre brani diversi l’uno dall’altro, ma egualmente importanti; in grado di stregare gli spettatori nella bellissima cornice della Sala Vasariana.

Si tratta del quartetto di Schubert, del quartetto di Beethoven e di quello di Ravel, tutti compositori che hanno fatto, attraverso le loro opere, la storia della musica. Arezzo dunque, assieme al Gringolts Quartet, sabato sera esprimerà tutta la sua solidarietà alla popolazione ucraina che sta affrontando con grande coraggio e dignità un conflitto che segna un periodo buio per l’intera umanità e che vede il mondo unito nella speranza di un ritorno alla pace.