Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Il presidente dell'Arezzo Manzo: "Vicino alla squadra, dialogo con Orgoglio Amaranto, al lavoro per il ripescaggio"

Nicola Brandini
  • a
  • a
  • a

Qualcosa si muove dalle parti di viale Gramsci, e non è solo la tensione che sale in vista della sfida casalinga di domenica contro il Follonica Gavorrano. Il presidente Guglielmo Manzo è arrivato ieri in città e ci resterà due giorni non solo per mostrare vicinanza alla squadra, ma per alcuni incontri che aveva da tempo in agenda.

“A livello societario non cambia nulla – ha detto il patron intercettato nel primo pomeriggio di ieri allo stadio – avevo appuntamenti già presi e alcune situazioni da sistemare. Sono qui anche per fare due chiacchiere con la squadra, vista l’importanza della partita di domenica”.

Ma la presenza di Guglielmo Manzo ad Arezzo, di questi tempi, non può passare inosservata. Nella mattinata di oggi, infatti, è previsto anche un incontro con Orgoglio Amaranto, che lo stesso Manzo è convinto sia per certi versi riparatore, dopo le frizioni delle scorse settimane.

“Sono convinto che la linea del dialogo sia quella giusta – prosegue il patron – com’è normale che sia tra persone che vogliono trovare una quadra e andare avanti. Con Orgoglio Amaranto ci metteremo seduti, da buoni soci quali siamo, e troveremo un’unità d’intenti a 360°. E di questo sono sicuro – insiste Manzo – perché siamo persone serie, e quindi alla fine ci ritroveremo tutti insieme per il bene dell’Arezzo”.

Manzo adesso tende la mano. “Alla fine quello di cui dobbiamo tenere conto è il bene dell’Arezzo – ha detto – noi veniamo dopo, prima viene la squadra”. Sistemati i problemi societari ci sarà poi da pensare al campo: domenica alle 14.30 lo scontro diretto con il Follonica Gavorrano è decisivo.

“Da quando è tornato mister Mariotti è tutto molto più lineare – spiega Manzo – la squadra in questo ultimo periodo mi è piaciuta molto. Ovvio che nel mio cuore c’è sempre la speranza di riuscire a vincere il campionato, se non sperassi di fare un miracolo sportivo sarei un folle”. Il presidente sogna, legittimamente, una rimonta quasi impossibile, ma allo stesso tempo è realista e pensa al futuro.

“Nello stesso tempo ci stiamo già organizzando, nel caso ci fossa la possibilità, per preparare la domanda di ripescaggio. Ci faremo trovare pronti – conclude il presidente dell’Arezzo – e proprio questi giorni in città sono propedeutici per preparare tutto quello che ci verrà chiesto a giugno. Questa volta iniziamo a prepararci per tempo”.

Intanto l’Arezzo continua ad allenarsi al “Lebole”: ieri classica partitella in famiglia a ranghi misti, con Mariotti che oltre agli infortunati Giofrè, Magliocca, Pizzutelli e Lazzarini, ha dovuto fare a meno di Campaner (per lui solo qualche linea di febbre). Al suo posto, vista la carenza di terzini, è stato richiamato De Pellegrin dalla Juniores.

[