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L'Arezzo con il Follonica Gavorrano per il sorpasso, Mariotti alle prese con l'emergenza under

Nicola Brandini
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Ecco il primo vero scontro diretto del girone di ritorno. Oggi al Comunale arriva il Follonica Gavorrano e mister Mariotti ha il dente avvelenato. Vuoi perché una vittoria consentirebbe all’Arezzo di superare una diretta concorrente e piazzarsi in terza posizione, vuoi anche perché all’andata in Maremma arrivò la prima sconfitta della stagione e della gestione Mariotti.

All’appuntamento con il Gavorrano l’Arezzo si presenta con qualche giovane indisponibile, ma l’allenatore degli amaranto non cerca alibi e ha voglia di rivalsa. “Purtroppo abbiamo un problema con gli under – ha esordito Mariotti alla conferenza della vigilia - perché Campaner ha ancora la febbre, quindi non sarà a disposizione così come Magliocca. Per questo abbiamo richiamato De Pellegrin dalla Juniores. Per il resto sono tutti a disposizione, chi più in forma e chi meno”.

Tra quelli meno in forma, causa recupero infortuni, ci sono anche Pisanu, Lazzarini e Pizzutelli. “Pisanu è recuperato – ha detto il mister – anche se non so quanto potrà durare, Pizzutelli si è allenato quasi tutta la settimana e lo stiamo recuperando dopo un mese. Siamo tutti, quindi non ci sono né se né ma”. Mariotti non cerca alibi, nonostante qualche defezione effettivamente ci sia e potrebbe pesare nell’economia di una partita che si preannuncia delicata.

“Dobbiamo andare in campo memori dell’andata – ha spiegato Mariotti – dove giocammo un bruttissimo secondo tempo e dove prendemmo una bella ‘suonata’. In settimana ce lo siamo ricordati e dovremo farlo anche quando scenderemo in campo”.

Oggi l’Arezzo si troverà davanti un avversario di prima fascia, partita ad inizio stagione con l’obiettivo di vincere il campionato, e che si è rinforzato durante il mercato invernale. “È una delle squadre che mi ha impressionato di più – ha detto Mariotti – ben messa in campo e allenata bene, con ottime individualità. Su tutti Liurni, Lo Sicco, Dierna e Bruni… È una squadra che ha fatto bene – ha sottolineato Mariotti - come noi, del resto, perché se ha 41 punti e noi ne abbiamo 40 avendo perso lo scontro all’andata significa che nelle restanti partite abbiamo fatto meglio di loro. Questa è la matematica”.

Tuttavia oggi serviranno tre punti alla squadra di Mariotti per continuare a coltivare il sogno di un miracolo sportivo e per iniziare a scalare la classifica in vista di un migliore posizionamento per i playoff. “Dobbiamo scendere in campo cattivi – ha spiegato Mariotti – ricordandoci del risultato dell’andata e rispettando un avversario che domenica ha perso immeritatamente contro il San Donato. E poi perché – ha infine concluso il mister - non ci sarà una terza occasione, se non eventualmente ai playoff”. Oggi al Comunale, fischio d’inizio alle 14,30, l’Arezzo non può permettersi di inciampare di nuovo.