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Arezzo, i luoghi set della fiction Fosca Innocenti esaltano la Fiera Antiquaria di marzo

Sara Polvani
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La Fiera Antiquaria di marzo che anticipa la primavera è partita ieri, sabato 5, con il piede giusto. Nella meravigliosa cornice dell’Antiquaria la città si è fatta ammirare dai visitatori, vuoi anche per scoprire i luoghi ripresi nella seguitissima serie tv giallo-rosa con Vanessa Incontrada e Francesco Arca, che proprio venerdì scorso ha trasmesso su Canale 5 l’ultima delle quattro puntate registrando 3,4 milioni di telespettatori ed il 16,5% di share. La Fiera, baciata dal sole, seppure con vento e temperature ancora un po’ rigide, ha visto confermati con un incremento il numero degli espositori rispetto a febbraio, questi sono 212 di cui 54 spuntisti e una decina i non professionisti. 

 

 

“Sta andando bene”, commenta l’assessore comunale al Turismo e presidente della Fondazione Arezzo Intour, Simone Chierici, “Da quando è ripartita, post pandemia, la Fiera è sempre andata in crescita, sia di pubblico che di espositori. Siamo contenti, ad oggi, del bilancio. Ci si punta, ci si lavora e le cose non vengono a caso. I risultati ci danno ragione. Sono sempre attivi i voucher per gli espositori e questi sono contenti, l’iniziativa prosegue. A giugno avremo anche l’anniversario della manifestazione, cercheremo di fare qualcosa di speciale. La seconda serie di Fosca Innocenti si farà al 99%, le nuove riprese in città sono da programmare”.

 

 

 


Ed anche il Palazzo di Fraternita è stato protagonista a Canale 5. Nei secoli il Palazzo ha avuto ruoli diversi. Nato come sede della più antica ed autorevole istituzione pubblica di Arezzo nel 1263, per lungo tempo è stato la sede del Tribunale e degli Uffici Giudiziari. Ha richiamato attenzione con la sua immagine in vari film. Continua ad attrarre. Venerdì 25 febbraio, il primo rettore, Pier Luigi Rossi, ha accolto il regista, Giulio Manfredonia, lo scenografo e l’equipe autori della fortunata fiction televisiva Fosca Innocenti in visita nei secolari saloni e nella terrazza del Palazzo per valutare tutte le sue potenzialità espressive. Insieme a loro l’assessore Chierici. Negli episodi andati in onda il Palazzo di Fraternita è la sede della Questura del vice questore Fosca Innocenti ed è stato presentato con suggestive immagini che hanno attratto interesse e curiosità. Il Palazzo ha conquistato davanti agli italiani sul piccolo schermo con il suo forte appeal, il suo richiamo secolare a favore della città di Arezzo.
“Hanno chiesto di visitare il Palazzo e voluto vedere se all’interno erano presenti dei locali e ambienti idonei a svolgere la funzione degli uffici della Questura, facendone diventare a tutto tondo il Palazzo la sua sede”, spiega il primo rettore Rossi, “Gli ho fatto visitare i saloni, hanno fatto molte foto, gli ho illustrato la storia, poi ho portato il gruppo nella terrazza di Fraternita, hanno visto così Arezzo dall’alto e stavano pensando che potrebbe essere lo scenario ideale per una cena romantica di Fosca. Anche noi abbiamo pensato, a chi volesse fare una cena riservata, di proporla. È un’offerta turistica che stiamo, noi come magistrati, valutando. Il pacchetto sarebbe una visita al Palazzo, agli archivi, e sulla terrazza poter fare una cena in collaborazione con i ristoranti di Piazza Grande. Anche questa volta il Palazzo di Fraternita come sempre rappresenta l’aretinità e porta il suo contributo al sostegno della cultura e del turismo. La mia funzione è finalizzata a rendere contemporaneo il Palazzo”. “Per Fosca Innocenti aspettiamo”, conclude Pier Luigi Rossi, “Intanto stiamo preparando due belle mostre per i prossimi mesi, a giugno. Una soprattutto, dedicata ad Eleonora da Toledo, moglie del Granduca Cosimo de’ Medici: descriveremo la vicinanza, la vita di intellettuale e artistica tra Cosimo I Granduca di Toscana, sua moglie molto sensibile all’arte e alla poesia, e Vasari. Cosimo I, Eleonora e Vasari: ci piacerebbe riprendere le lettere dell’archivio Vasariano e creare un evento teatrale fra questi tre personaggi, siamo ancora in costruzione. Per questa abbiamo anche gli abiti di lei e i suoi gioielli. L’altra mostra è in via di definizione”.