Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Per l'Arezzo un punto di rabbia, mister Mariotti: "Torti subiti pregiudicano lavoro di un anno"

Nicola Brandini
  • a
  • a
  • a

Per l'Arezzo un punto di rabbia: 1 a 1 con il Follonica Gavorrano. Nel post partita Mariotti è imbufalito, sente di aver subito un torto. Anzi, due: il gol di Calderini annullato ad inizio ripresa e il rigore non concesso sul finale per un tocco di mano in area.

“Sono arrabbiato, perché è stato troppo eclatante – ha esordito il mister – è giusto che lo dica per difendere i miei ragazzi che hanno combattuto per 98 minuti, non solo contro l’avversario. Il gol annullato è qualcosa d’incredibile – prosegue Mariotti – e il calcio di rigore è talmente evidente che adesso è impossibile analizzare la partita, ma devo fare i complimenti ai miei ragazzi che non hanno mai reagito di fronte alle decisioni arbitrali. Sono arrabbiato a morte – conclude il mister – perché così si pregiudica il lavoro di un anno, ma i tifosi devono essere orgogliosi di questa squadra come lo sono io”.

Più pacato il ds Tromboni, che si è presentato davanti ai microfoni dopo il triplice fischio, ribadendo come a suo dire l’Arezzo abbia subito dei torti arbitrali.

“Il pareggio lascia l’amaro in bocca – ha detto Tromboni – ai punti avremmo vinto la partita, la squadra era andata in vantaggio ma poi il gol è stato inspiegabilmente annullato. Ho chiesto spiegazioni e mi è stato detto che c’era un altro giocatore in fuorigioco che ostruiva un difensore, una ricostruzione a dir poco fantasiosa”.

Anche l’autore del gol del pareggio, Riccardo Doratiotto, è intervenuto a fine gara. “Sono contento per il gol e per il lavoro che sto facendo – ha detto l’attaccante - ma gli episodi non sono girati dalla nostra parte, siamo stati bravi a riacciuffarla ma meritavamo qualcosa in più. Sul fallo di mano non dato – ha concluso il numero 11 – l’arbitro ha sbagliato, anche i giocatori avversari hanno ammesso che il fallo c’era”.

Mister Bonura, invece, si tiene stretto il pareggio. “È stata una partita gagliarda – ha detto il tecnico dei maremmani – le due squadre si sono affrontate a viso aperto. Noi abbiamo fatto un buon primo tempo, poi sul finale ci siamo abbassati e abbiamo subito il forcing dell’Arezzo. Penso che il pareggio sia il risultato più giusto”.

TABELLINO

AREZZO (4-3-1-2): Colombo; Lazzarini, Van der Velden (23’ st 2 Biondi), Frosali, Ruggeri; Marchi (27’ st Cutolo), Pisanu (35’ st Doratiotto), Benedetti (23’ st Pizzutelli); Mancino (14’ st .Marras); Persano, Calderini.
A disposizione: 22 Balucani, De Pellegrin, Sicurella, Zona.
Allenatore: Marco Mariotti.
GAVORRANO (4-3-3): Ombra; Grifoni, Dierna, Bruni, Coccia (20’ st Fremura); Iacullo (27’ st Arduini), Lo Sicco, Origlio (27’ st Berardi); Liurni (38’ st 27 Ampollini), Fontana (18’ st Tiganj), Sylla.
A disposizione: Vivoli, Del Rosso, Mugelli, Gasco.
Allenatore: Marco Bonura.
ARBITRO: Flavio Fantozzi di Civitavecchia (Francesco Bonaccorso di Catania – Lorenzo Chillemi di Barcellona Pozzo di Gotto).
NOTE: spettatori presenti 400 circa. Ammoniti: pt 20’ Calderini; st 14’ Origlio, 18’ Frosali, 22’ Tiganj, 41’ Biondi, 50’ Sylla. Angoli: 7-3. Recupero tempi: 0’ e 8’
RETI: st 20’ Tiganj, 46’ Doratiotto.

CRONACA

Nello scontro diretto per il terzo posto, Arezzo e Follonica Gavorrano si prendono un punto a testa. Un punto che serve più ai maremmani, che tengono così a distanza gli amaranto. Al Comunale termina 1-1, e succede tutto negli ultimi 20 minuti finali.

Al 70’ gli ospiti vanno in vantaggio alla prima occasione con Tiganj, poi l’Arezzo la riprende nel recupero con Doratiotto e negli istanti finali sfiora addirittura la vittoria. Per quello che si è visto in campo e per quello che a fine gara può legittimamente recriminare Mariotti, l’Arezzo avrebbe meritato un altro risultato. Inspiegabile il fuorigioco fischiato ad inizio ripresa, quando Calderini era riuscito ad anticipare tutti su punizione di Benedetti e con il sinistro aveva spedito la palla all’incrocio. Molto dubbio, negli istanti finali, il calcio di rigore non fischiato per un fallo di mano di un difensore del Follonica Gavorrano su una conclusione di Cutolo. Le emozioni, insomma, sono arrivate tutte nei secondi 45 minuti di gioco.

Il primo tempo è stato da dimenticare, sia per l’Arezzo che per il Gavorrano: in totale si contano un paio di tiri-cross del solito Calderini da una parte e nessuna conclusione verso la porta dall’altra. La svolta della partita arriva al 57’, quando l’assistente annulla il gol di Calderini. La partita s’infiamma ancora di più al 70’, quando Tiganj stacca più in alto di tutti su una punizione dalla trequarti di Lo Sicco e di testa batte Colombo. L’esultanza del numero 9 rossoblù, con le mani dietro alle orecchie rivolte verso la Curva Sud, getta benzina sul fuoco di una partita che fino a quel momento era stata avara di emozioni.

L’Arezzo si scuote e prova in ogni modo a riprendersi il meritato pareggio. Il forcing amaranto si concretizza solo al 93’ quando Cutolo da calcio d’angolo trova al centro dell’area la testa di Doratiotto che batte Ombra e mette a segno il suo secondo gol in maglia amaranto in appena tre presenze. Il pareggio sta stretto agli uomini di Mariotti, che nei minuti di recupero finali credono nella rimonta e la mancano di un soffio.

La conclusione di Cutolo verso la porta, durante l’assalto finale verso la porta di Ombra, viene deviato in area con un braccio da un difensore del Follonica Gavorrano. L’arbitro lascia proseguire, e dopo 6 minuti di recupero chiude l’incontro. L’Arezzo sente di aver subito un torto e si prende un punto che muove solo la classifica, ma nulla più. Per il Follonica Gavorrano è un punto d’oro, che tiene a distanza una diretta concorrente.